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Una vera e propria guerra quella ...

Una vera e propria guerra quella che si è scatenata tra l'Ance e i sindacati di categoria e soprattutto tra l'Ance e la Filca Cisl. Una guerra a suon di comunicati stampa e che rischia di avere anche risvolti di natura legale, con il segretario generale della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis che annuncia di avere interessato un avvocato «per eventuali azioni di rivalsa» rispetto agli «attacchi personali ricevuti».

Al centro dell'ultima polemica la decisione dell'Ance di recedere dall'accordo istitutivo del servizio Rlst (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), motivando tale decisione con il fatto che l'accordo in questione non sarebbe più in linea con la legge e con il contratto. «Dall'intervento dell'Ance si evince chiaramente come l'ideatore di quest'ultimo non sia interessato al funzionamento dei Rlst e alla funzionalità dell'Efse ma solo all'esigenza personale di liberarsi degli attuali operatori — sottolinea De Sanctis — e lo dimostrano le contraddizioni evidenti mostrate dall'associazione. Nell'intervento si parla di un'accordo non più in linea con la legge, cosa non vera, che avrebbe motivato unilateralmente il blocco del servizio. Si dice che l'Ance onorerà comunque gli impegni presi fino a giugno 2009, ma ci chiediamo come visto che la lettera parla di blocco del servizio «con effetto immediato». Infine, si parla della volontà di discutere di un nuovo assetto del servizio Rlst, ma anche qui ci chiediamo con cui l'Ance voglia discutere, visto che si rifiuta di parlare con le organizzazioni sindacali». Per De Sanctis, dunque, l'atteggiamento dell'Ance sarebbe assolutamente pretestuoso come dimostrerebbe il fatto che l'Ance di Teramo «è la sola in tutta Italia che ha chiesto di bloccare il servizio dei Rlst».
Al.Mar.

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08/07/2008










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