Infatti fino al 30 di settembre le attività commerciali potranno restare aperte almeno fino alle 2 di notte, con proroga alle 3 ogni venerdì e sabato, mentre per quanto riguarda musica e concerti rimane lo stop a mezzanotte, salvo prorogare di un'ora nei week-end. «Riteniamo si tratti di un giusto compromesso per venire incontro alle esigenze di tutti, sia di chi vive che di chi lavora in centro storico - sottolinea l'assessore alle attività produttive Giorgio D'Ignazio. Su questo però i pareri divergono decisamente: i residenti infatti, dopo appena un week-end, sembrano già decisi a dare battaglia, ma non tanto per la musica, quanto per gli schiamazzi notturni e le urla che invadano piazza Martiri e le zone adiacenti. Ma se Atene piange Sparta non ride. «Così non è possibile lavorare - confermano alcuni gestori di attività commerciali - non ci sono infatti solo gli orari da rispettare, bisogna pure stare attenti ai decibel ed al volume, per non parlare poi degli schiamazzi fuori dai locali, per i quali non possiamo fare nulla". Per mettersi in regola con le nuove normative riguardanti le emissioni sonore bisogna infatti investire un sacco di soldi in piani antirumore e limitatori di decibel.
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30/06/2008