Un piano messo in cantiere in maniera sinergica da più enti quali il Comune di Avezzano che recita il ruolo di capofila, la Asl Avezzano-Sulmona, le 3 Comunità Montane «Marsica 1», «Valle del Giovenco» e «Valle Roveto», Sviluppo Italia. Più elementi per giungere ad un solo punto d'incontro.
«Finalmente - ci ha dichiarato Stefania Viscogliosi, referente del punto unico d'accesso del distretto sanitario di base Avezzano-Trasacco - andiamo a realizzare quello di cui da tanto tempo si parla: mettere le persone al centro dei servizi. Attraverso una rete integrata tra i servizi sociali e sanitari, andremo a dare risposte il più possibile complete, razionalizzando le risorse presenti sul territorio».
I risultati di questa prima fase sperimentale hanno indotto a rendere la rete permanente. «Questi sportelli, in base ai risultati ottenuti in questa prima fase - ci ha detto l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Avezzano Domenico Mancini - saranno resi stabili. Circa 600 utenti si sono avvicinati ai Pass per esporre i loro problemi di natura socio-sanitaria e trovare una soluzione».
Insomma, un'iniziativa importante che ha dato i suoi frutti. Il Pass, come ci ha spiegato il direttore sanitario della Asl Avezzano-Sulmona Edoardo Romoli, «rappresenta il nodo cruciale d'integrazione per questo tipo di prestazioni che quotidianamente vengono offerte al cittadino».
Sono intervenuti all'incontro il presidente del Consiglio della Cm «Valle Roveto» Salvatore Romano, Rossella De Santis direttore del distretto sanitario di Avezzano, Emanuele Incani di Sviluppo Italia, Marilena Santangeli coordinatrice sportello Pass, Stefano Di Giuseppe presidente Federazione Associazioni e Cooperative, Claudio Cantagallo referente progetto Pass Bls. Moderatore, Mario Mazzetti del comitato tecnico scientifico del progetto.
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28/06/2008