Li attendeva una serata incandescente, che i carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno mandato all'aria. Il locale, che dava lavoro a cinque ragazze non assunte, è stato chiuso e sottoposto a sequestro penale e il gestore e presidente del circolo, Gabriele Di Carlo, 45enne, di Montesilvano, è stato arrestato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato. A lui i clienti dovevano pagare 50 euro (oltre ai 100 euro per la cena) per appartarsi con una delle giovani intrattenitrici. I militari, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, si sono presentati in borghese, fingendosi clienti, e non c'è voluto molto per capire il programma della serata. Nelle sale c'erano due comitive, di 18 e 5 persone, arrivate dalle provincie di Chieti e Teramo per le ultime ore da scapolo di due uomini, e mentre una zona era destinata alla ristorazione, con un cubo per le ballerine e lo spazio per la lap dance, un'altra era per gli incontri a due, arredata con una vasca idromassaggio e un lettino, vicino al quale sono stati trovati preservativi usati. Uno dei commensali è stato scovato dietro un separè con una ragazza del locale nuda, un'italiana: l'uomo ha ammesso di aver pagato 50 euro a Di Carlo per appartarsi con la giovane, mentre lei ha confessato di voler solo fare un dispetto al fidanzato. Anche ai carabinieri sono stati offerti servizi particolari, e proprio a quel punto la serata è saltata. Quanto alle accuse che hanno fatto scattare l'arresto, Marinelli fa notare che la nozione di prostituzione, per la Cassazione, comprende "qualunque atto sessuale, compiuto a pagamento, che coinvolga una zona del corpo ritenuta idonea a manifestare o stimolare l'istinto sessuale". Oltre al sequestro sono state comminate sanzioni amministrative per 36mila euro, e i controlli sulla licenze proseguono.
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22/06/2008