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ROCCAMONTEPIANO Gioia e dolore si ...

ROCCAMONTEPIANO Gioia e dolore si mescolano ogni anno, alla vigilia della festa di San Giovanni, nel tradizionale «Palio dei fuochi»: se il 24 giugno per tutti rappresenta solo la festa dedicata al Battista, da celebrare con l'accensione dei fuochi sulle colline, per i roccolani ricorda anche il terribile terremoto del 1765 che distrusse completamente il vecchio paese, uccidendo più di 500 persone.

Nella serata di domani, perciò, le tradizioni contadine che vengono ripetute nella valle della «Grava» verranno precedute da una santa messa alle 19.30 proprio lì dove sorgeva l'abitato distrutto. Appena dopo il tramonto dalle rupi di Montepiano scenderà una fiaccolata che arriverà nella valle e per tutta la serata seguiranno esibizioni di canti e balli tradizionali popolari e la degustazione de "lu cumberziune", il tradizionale pasto frugale della mietitura. Dopo l'accensione delle pire allo scoccare della mezzanotte, chiuderà la festa il rito del ìcommaraggio e comparaggio" con lo scambio dei ramajetti.
A.Ant.

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22/06/2008










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