Occhi di un grande fratello collocati persino sulle pareti della Sala Eden per "vigilare" sul Belvedere e sui Giardini, ma anche per scoprire teppisti e vandali in azione nelle ore notturne in danno del patrimonio culturale e monumentale. In totale saranno 14 le telecamere anti-vandali che verranno sistemate in città, lungo il Corso, in piazza della Repubblica e a Porta Caldari, aree tradizionalmente di ritrovo, ma anche snodi strategici della viabilità. Il fine dell'iniziativa è combattere episodi e atti di teppismo secondo un programma teso a migliorare sensibilmente con sistemi tecnologici e informatici la sicurezza in Ortona, a tutela dei passanti e dei beni esistenti che fanno parte delle testimonianze storiche da salvaguardare. Un modo per offrire anche un supporto alle Forze dell'Ordine, costantemente impegnate in attività di controllo del territorio. Un modo per incrementare un certo dialogo con i cittadini volto a migliorare i servizi offerti, a valorizzare le risorse e le bellezze di Ortona e a favorire la cultura della città pulita nel vero senso dell'espressione. E' iniziato dunque un nuovo ciclo che contribuirà a rendere la vita dura ai... buontemponi che fino ad oggi si sono divertiti a mortificare e danneggiare i cimeli di maggior pregio del patrimonio cittadino, in barba alle più banali norme del senso civico. Il progetto vuole rappresentare al contempo anche un elemento per incoraggiare e sostenere attività innovative e di rilancio del commercio all'insegna di una maggiore sicurezza garantita da apparecchiature di controllo contro ogni forma di aggressione esterna. Un "grande fratello" di notevole efficienza, insomma, ikn grado di compensare gli inevitabili risvolti negativi (basterà frequentare il centro di Ortona per essere inevitabilmente immortali con buona pace della privacy) con una maggiore pulizia, in ogni senso, della città. Una volta bastava fare appello alla buona educazione, ma i tempi sono cambiati. In questo caso, purtroppo, decisamente in peggio.
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22/06/2008