Il fango ha reso difficile il
transito delle auto. Ponte San ferdinando si rifà il
trucco. Ma più che altro sembra un trucco. Nuovo asfalto e
una ripulitura ai parapetti. Poi tutto tornerà come prima,
marciapiedi stretti e ponte antico. Forse i tempi dei
lavori potevano essere più brevi. La Teramo mare è sotto
osservazione, gli avallamenti devono essere risistemati.
Nessuno si chiede però quale direttore dei lavori ha
effettuato i controlli dopo la realizzazione dell'opera. Se
si mandava l'assessore Gatti li avrebbe fatti rifare
subito, senza far gravare nuove spese sui cittadini. Ma in
Italia siamo abituati a queste situazioni. Spostandoci a
ovest, verso Roma, rimangono difficili i rapporti tra i
sindacati e la Toto Costruzioni, che sta effettuando i
lavori nella galleria di Carestia. Si è conclusa con un
mancato accordo la riunione per trovare una soluzione alla
vertenza che da alcuni mesi sta vedendo contrapposti la
Toto ed i sindacati. Il motivo della vertenza è
l'applicazione degli articoli 15 e 22, sull'orario di
lavoro e sulle attività in zona disagiata. La Provincia,
nella riunione del 28 maggio, aveva tentato un'ultima
mediazione, proponendo un'ipotesi di accordo conciliativa,
che prevedeva la concessione come indennità di disagio del
15% sulla retribuzione in luogo del 16% richiesto dai
sindacati, e del 14% offerto dall'azienda. Oggi le
posizioni sono rimaste distanti, e quindi non si è potuto
che constatare il mancato accordo tra le parti. Per la
Provincia hanno partecipato alla riunione Paolo Rota e
Pierluigi Babbicola, rispettivamente responsabile e
funzionario del servizio relazioni industriali,
l'assistente dell'amministratore delegato della Toto,
Salvatore Ricci e Sergio Spinelli, direttore delle risorse
umane dell'azienda. La Rsa aziendale era assistita da
Giovanni Signorile e Amedeo Marcattili, della Federazione
Lavoratori della Costruzioni. Ma l'1% sembra un valico
insormontabile.
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10/06/2008