Un taglio mal digerito poiché l'intervento è ritenuto, come
ha sottolineato il presidente della Comunità montana
«Marsica 1» Italo Taccone, «intervento di rete
infrastrutturale essenziale per lo sviluppo del
territorio». Alla manifestazione, organizzata dalle tre
Comunità montane, hanno aderito numerosi esponenti del Pd
tra i quali il sen. Legnini e il segretario provinciale
Fina; consiglieri comunali, sindaci, rappresentanti
regionali e provinciali. «La Regione è presente - ha detto
il vice presidente del Consiglio d'Abruzzo Nicola Pisegna
Orlando - per dare senso e continuità ad un problema di
rilevanza vitale». Non ha partecipato (e di ciò si è
rammaricato il presidente della «Marsica 1» Taccone) il
sindaco di Avezzano Antonello Floris, il quale in una
lettera aveva anticipato le ragioni della sua assenza. Una
manifestazione, a parere di Floris, che «scavalca la
mobilitazione delle istituzioni e la pone sotto l'egida di
una parte politica».
Durante i vari interventi, il
senatore Luigi Lusi ha ribadito le ragioni della
rivendicazione. «Questi 168 milioni - ha detto Lusi - sono
necessari per ammodernare una tratta obsoleta, per
consentire a studenti, lavoratori e pendolari di
raggiungere Roma in tempi ragionevoli. Non stiamo parlando
di raddoppio di binario o di lavori megagalattici». E sulla
necessità di agire congiuntamente per riottenere i fondi si
è soffermato il parlamentare Giovanni Lolli: «È un'opera
decisiva per il futuro della nostra terra; un risultato che
si può ottenere se si scende in campo uniti. È una
battaglia di territorio, non di colore politico. Giovedì
prossimo scadono i termini per la presentazione
dell'emendamento, chiederò a tutti i colleghi abruzzesi di
firmare la proposta».
E, in occasione della
discussione dell'emendamento, la presidente della Provincia
Stefania Pezzopane ha proposto di andare davanti a
Montecitorio con gonfaloni e sindaci.
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08/06/2008