Evidentemente pessima la manutenzione,
da parte dell'incaricata Stp, di bocchette e tombini, molti
dei quali risultavano otturati da erba e detriti. Ostruite
le fognature, ferme le pompe di sollevamento, in gran parte
chiusi i canali a mare. Tra le otto e le otto e trenta di
ieri mattina si è scatenato il finimondo. In pochi minuti
tutti i sottopassi sono risultati impraticabili, in tilt
numerosi semafori. Un fiume di pioggia e fango ha
attraversato il centro storico, riversandosi impetuoso al
lido. In Via Nievo l'acqua, alta trenta centimetri, ha
invaso giardini e scantinati ed impedito a molti studenti
di raggiungere le aule del plesso di Zona Orti e della
media Bindi. Marciapiedi sommersi in viale Orsini; allagate
piazza Roma, via Torino, via Parma. Pioveva a catinelle
nella materna di via Gobelli, dove la sezione F è stata
evacuata. Al collasso il traffico sul cavalcavia dell'
Annunziata, semi paralizzato nel centro del lido. La sorte
peggiore, anche stavolta, è toccata al residence ìLe
Mimose" di viale Orsini, pochi metri a nord dell' ex hotel
Concordia. Le idrovore dei pompieri e della protezione
civile hanno lavorato fino a tardi per liberare i garage da
acqua e fango. La mancata apertura del canale a mare
antistante l'albergo "Don Juan" ha fatto sì che le villette
costruite dalla ditta Di Gennaro, già martoriate nel 2004,
fossero di nuovo sott'acqua. I danni ammontano a diverse
decine di migliaia di euro. Da rottamare, purtroppo, molte
delle auto custodite nelle rimesse. «Non abbiamo visto un
solo amministratore", hanno protestato inferociti i
residenti. L'assessore Franco Caruso, ieri pomeriggio, si è
detto convinto che la città, malgrado la quantità d'acqua
caduta, abbia retto bene. La giunta comunale, attraverso la
sua persona, si dice tutto sommato soddisfatta.
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31/05/2008