Da uno studio fatto, emerge che l'80% dei rifiuti che
produciamo è rappresentato da involucri di cartone o
metallici, da plastiche di vario genere, da vetro ed altro.
Materiale che, salvo pochissime eccezioni, finisce tutto
nei cassonetti, vanificando spesso anche la presenza di
campane per la carta, il vetro e la plastica.
«Non
differenziare ci costa 100 euro in più a tonnellata - ci
spiega l'assessore Antonio Croce - . Soldi che potremmo
risparmiare e destinare ad altre cose molto importanti per
la comunità tutta. Stiamo valutando, insieme alla Comunità
Montana Valle Roveto e alla Segen, la possibilità di
assegnare ad una cooperativa la gestione della raccolta
differenziata con il sistema del porta a porta per dare un
forte impulso e destinare le quote risparmiate proprio a
chi gestisce il servizio».
Da parte dell'assessorato
giunge anche l'appello ad una più attenta salvaguardia dei
cassonetti, evitando, ad esempio, specie nel periodo
invernale, di mettere cenere non del tutto spenta. Infatti
negli ultimi tempi è andato a fuoco più di un contenitore,
che normalmente costa all'incirca 1000 euro. Arriva anche
la notizia che presto potrebbe riaprire la discarica
comunale e questo significa che, con una sempre più attenta
politica nel settore dei rifiuti, si potrebbe prolungare di
molto la capacità di smaltire, con risparmi economici tali
da scongiurare per parecchio tempo l'aumento della Tarsu.
Forse sarebbe necessario anche attrezzare qualche isola
ecologica in più per avere una maggiore capacità di
differenziare.
Vai alla homepage
29/05/2008