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Lorenzo Verrocchio
l.verrocchio@iltempo.it CHIETI La ...

Lorenzo Verrocchio

l.verrocchio@iltempo.it
CHIETI La Burgo Group Spa potrebbe comunicare domani 28 maggio, come da indiscrezioni avute dalle stesse sigle sindacali nei giorni scorsi, la chiusura dei due stabilimenti abruzzesi di Chieti e Avezzano.

Sono quindi ore, queste, di tensione e di speranza dinanzi ai cancelli della cartiera di via Piaggio, dove è proseguito anche ieri il sit-in di presidio da parte dei lavoratori. Tra le novità, la risoluzione urgente che questa mattina il consigliere regionale Liberato Aceto presenterà durante i lavori dell'assemblea all'Emiciclo e nella quale si «impegna il Presidente della Regione a seguire direttamente la delicata vicenda della Cartiera Burgo di Chieti Scalo - recita il testo del documento - adottando ogni utile iniziativa tesa a garantire la salvezza dei posti di lavoro». Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Feragalli, in una nota ha dichiarato che il partito «oartecipa alla lotta dei lavoratori della Cartiera e con essi concorderà le prossime azioni, sapendo che non si possono percorrere le strade fatte di incapacità e propaganda elettorale che hanno già portato alla chiusura della Olit». Il segretario di Chieti del Partito Democratico, Chiara Zappalorto, ha auspicato «che tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione riescano a procedere non più in ordine sparso e convergano sulla ricerca di una strategia univoca e propositiva». Il Pd ha promosso la convocazione congiunta, per i prossimi giorni, dei consigli comunale e provinciale «come primo e tangibile segno di una volontà bipartisan di dare risposte risolutive». I sindacati dal canto loro procedono in una duplice direzione: l'apertura di un tavolo nazionale e la convocazione di un incontro urgente con l'azienda sui contenuti del piano industriale e sui dati che vedono gli stabilimenti abruzzesi tra i più produttivi de 13 siti italiani del gruppo.

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27/05/2008










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