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Affare depuratore Indaga la Procura

Francesco Di Miero
Una nuova bufera giudiziaria starebbe per abbattersi sull'Ato (Ente d'ambito ottimale) dopo la raffica di avvisi di garanzia sull'inquinamento delle acque immesse nella rete dai pozzi Sant'Angelo, a valle delle grandi discariche di veleni provenienti dal polo chimico di Bussi sul Tirino.

Il Pm Aldo Aceto, lo stesso magistrato che ha concluso le indagin preliminari sul disastro ambientale di cui si parla in questi giorni, sta per chiudere un'altra delicata inchiesta, quella sul depuratore di Pescara, impianto già nel mirino della Procura per lo smaltimento dei fanghi, dapprima sequestratro, poi dissequestrato, quindi di nuovo sotto sigilli e affidato provvisoriamente in gestione all'Aca (Azienda consortile acquedottistica). Tutte operazioni eseguite con perizia dagli uomini del comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato Guido Conti. Dunque ancora il depuratore sotto tiro, ma stavolta in particolare per il bando del project financing predisposto dall'Ato e che ha portato all'affidamento dell'impianto all'impresa Di Vincenzo spa. A giorni potrebbero esserci sviluppi clamorosi che investirebbero i vertici dell'Ato e dell'impresa che ha avuto in affidamento il servizio di depurazione. Anche questa un'indagine complessa che ha impegnato il Corpo forestale dello Stato che ha rimesso al dott. Aceto un voluminoso e articolato rapporto. Insomma nuove nubi si addensano su quello che da più parti è stato definito il "partito dell'acqua", trasversale ai vari schieramenti politici che hanno espresso gli amministaratori degli enti acquedottistici. Paralellamente alla magistratura ordinaria si sta muovendo quella contabile. Nel mirino della Corte dei conti è finito anche il potabilizzatore in località San Martino, costato 25 milioni di euro, ma che non potrà mai funzionare, per il semplice motivo che l'acqua del fiume Pescara non è potabilizzabile. Eppure è stato collaudato "a freddo", dal momento che l'acqua del fiume non poteva essere messa in circolo nell'impianto. Ora la magistratura contabile sta per chiedere il conto (risarcimento dei danni) ai responsabili.

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26/05/2008










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