Grazie a
lavoro congiunto di dirigenti e tecnici dell'Ente ed un
gruppo di lavoro coordinato dal professor Mario Centofanti,
docente presso la facoltà di Ingegneria dell'Aquila, viene
a colmarsi una lacuna in una materia tanto delicata come la
tutela e salvaguardia del patrimonio edilizio storico,
attraverso interventi di conservazione e riqualificazione.
«La nostra intenzione - ha spiegato la presidente
Stefania Pezzopane - è quella di dare indicazione a
ingegneri, architetti e progettisti a monte di un'opera e
non a lavoro terminato. Grazie ad una normativa definita
tutti gli operatori del settore potranno lavorare con
tranquillità». Per l'assessore all'Urbanistica della
Provincia Celso Cioni (in splendida forma dopo il malore di
qualche settimana fa) la pubblicazione della normativa è
paragonabile ad un «telaio in grado di tessere le fila di
un territorio splendido come quello dell'Abruzzo interno.
Si conclude un progetto iniziato nella passata
amministrazione, segno che la continuità amministativa
esiste quando ci si confronta su tematiche ed argomenti di
qualità; qualità confermata dal team di tecnici scelto in
seno all'Ateneo aquilano, quindi al di sopra di ogni
sospetto di influenze politiche o partitiche». Terminata la
fase redazionale si prospetta un rapido iter per
l'approvazione delle norme in Consiglio provinciale, che
coinvolgerà Enti locali ed ordini professionali. «L'entrata
in vigore del nuovo strumento tecnico - ha chiosato il
professor Centofanti - non sarà traumatico perchè è
prevista la redazione di norme transitorie. Sarà
fondamentale, comunque, l'impegno dei Comuni per l'avvio di
un processo conoscitivo, necessario a fornire il quadro di
riferimento strategico, all'interno del quale operare i
singoli interventi».
G. Ales.
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25/05/2008