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Corteo per le strade di Sulmona ieri mattina dei lavoratori dello stabilimento Sitindustrie

La protesta degli operai
Aula consiliare occupata simbolicamente. Giorni delicati

Barbara Delle Monache
SULMONA «Noi ci sentiamo al vostro fianco e non controparte. Raccogliamo l'invito alla collaborazione perchè il problema occupazionale è di tutti». Questa la risposta del vice sindaco, Pamiero Susi, alle richieste dei lavoratori dello stabilimento Sitindustrie che, ieri mattina, hanno occupato l'aula consiliare dopo un lungo corteo per le strade della città.

Un solo striscione «Sitindustrie Sulmona... la Cina ti è vicina». La preoccupazione è legata al futuro dell'azienda che a chiare lettere ha detto di non riuscire più a lavorare in Italia e che presto avrebbe trasferito le commesse nei paesi orientali. Ora le priorità sono: l'incontro del 27 maggio alla Prefettura dell'Aquila e uno col sindaco Federico prima del tavolo ministeriale dell'11 giugno. La triplice è stata chiara: «Non accetteremo in nessun modo la chiusura perchè sappiamo che il mercato dei dissalatori è in continua espansione. Quest'anno l'aumento è pari al 30% rispetto a quello scorso e non permetteremo nemmeno lo spostamento dei macchinari, almeno fino a quando non ci diranno che i posti di lavoro saranno mantenuti». Oltre a una strategia per il tavolo romano, si chiederà al Ministero l'attivazione di un tavolo di settore per capire se in Italia esistono soluzioni diverse per salvare lo stabilimento sulmonese.

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25/05/2008










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