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Solo a fine ottobre si conoscerà ...

Solo a fine ottobre si conoscerà l'esatta entità del buco economico del teatro Marrucino, in tempo per inserire la relativa spesa nell'assestamento di bilancio di fine anno: questa la data indicata dal sindaco, Francesco Ricci, nel corso di una conferenza stampa indetta ieri per ripercorrere la travagliata storia della disciolta deputazione teatrale e fissare alcuni punti per il futuro della più importante istituzione culturale cittadina.

I debiti 2005 si aggirano attorno a 1,2 milioni di euro, mentre quelli relativi ai due anni successivi ammontano a circa 1,3 milioni: somme già accantonate in bilancio, cui la giunta municipale ha aggiunto, con una delibera approvata giovedì, circa 400 mila euro per venire incontro ai suggerimenti del Collegio dei revisori dei conti che nell'esprimere il parere sul preventivo 2008 (che verrà approvato dal Consiglio comunale entro il 31 maggio prossimo) aveva ritenuto opportuno la previsione di altre somme da destinarsi al probabile contenzioso che si potrebbe sviluppare attorno ai debiti del teatro. Tuttavia, il Marrucino continua a mietere successi: "Gli appuntamenti della Rete Abruzzese dello Spettacolo - ha spiegato il sindaco - sono stati un grosso successo che ha totalizzato 40 mila presenze finora, dimostrando come il Marrucino sia l'unica istituzione che riesce a produrre lirica, e di qualità, in Abruzzo. Il futuro del teatro è senza dubbio l'Ente lirico regionale". Sulla legge istitutiva dell'ente, rinviata nella scorsa riunione della commissione competente, non ci saranno dubbi secondo i consiglieri del Pd. "Sia chiaro - ha sottolineato Ricci rispondendo indirettamente alle polemiche sorte nei giorni scorsi sui costi dell'operazione - che non ci sarà alcun aggravio di spesa per la Regione, in quanto il nuovo ente sarà finanziato interamente con i fondi delle leggi 40 e 15 (che stanziano due milioni l'anno). Quanto al contributo annuale di 200mila euro che la Provincia dovrebbe stanziare per le attività del teatro, Ricci ha precisato che per il 2005 le somme sono state erogate, mentre per il 2006 e 2007 il finanziamento è in bilancio. C'è insomma un cauto ottimismo: la fase più critica dovrebbe essere superata.

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24/05/2008










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