Dopo il primo colloquio tenutosi nei giorni scorsi
a Teramo i tre avevano giustamente chiesto un po' di tempo
per riferire agli imprenditori romani facenti parte della
cordata e analizzare ancora meglio le carte a disposizione
riguardanti la situazione debitoria della società
biancorossa. Argilli e gli altri hanno fatto intendere, per
grandi linee, di essere interessati a chiudere
positivamente la trattativa con la partecipazione però
anche di imprenditori teramani. E qui diventa sempre più
importante la figura di Aldo Di Francesco.
Vai alla homepage
24/05/2008