Le indagini sono
scaturite dalla denuncia di un cittadino della zona che
segnalava la presenza di rifiuti lungo le sponde del
Torrente Laio e del Fiume Aventino provenienti dall'ex
discarica di Guardiagrele, ormai chiusa e abbandonata che,
a causa delle abbondanti piogge primaverili, aveva
riversato i suoi rifiuti lungo i due corsi d'acqua. I
Forestali hanno trovato una grande quantità di rifiuti
solidi urbani, per lo più bottiglie, buste di plastica,
stracci e altro rimasti impigliati nella vegetazione lungo
gli alvei. Secondo la Forestale, nel solo territorio di
Casoli il paesaggio è stato alterato per almeno otto
chilometri mentre, probabilmente, la restante parte dei
rifiuti, quella più solubile, tramite il fiume Sangro, è
defluita in mare. Le indagini della Forestale di Fara
Filiorum Petri, competente per il territorio di
Guardiagrele, accerteranno eventuali responsabilità, anche
passate, dei gestori della discarica dismessa. Una
comunicazione sarà inviata alla Regione, alla Provincia e
all'ARTA per i provvedimenti di bonifica e ripristino degli
alvei: avvertita anche la Prefettura per l'eventuale
applicazione delle procedure di risarcimento del danno
ambientale.
Vai alla homepage
23/05/2008