Si è trattato della
seconda edizione della festa dell'orgoglio neroverde. Un
orgoglio che ha permesso a tutta la piazza di risalire,
dopo la scomparsa dal panorama professionistico, in due
sole stagioni dalla promozione alla serie D. Ed ora i
tifosi vogliono il ritorno in serie C2. Si ripartirà dunque
da un grande orgoglio e da un incredibile entusiasmo, la
società ha promesso già di allestire una squadra
competitiva, ma ovviamente l'invito ad allargare la
partecipazione è aperta. Le forze imprenditoriali cittadine
troppo spesso, purtroppo, sono apparse poco interessate
alle sorti del calcio a Chieti. Nella serata di sabato era
presente l'assessore allo sport del comune di Chieti Aldo
Grifone che si è soffermato sulla questione inerente la
gestione dello stadio Angelini. «Ci stiamo muovendo per
l'affidamento del campo che vogliamo fare in tempi
brevissimi. La riunione decisiva ci sarà mercoledì». Tutti
sperano sia davvero la volta buona; chiunque infatti, per
verificare la situazione, puo' recarsi in visita ai gradoni
dello stadio Angelini che si sta trasformando in un
ricettacolo di cartacce e rifiuti vari; una situazione
indegna per un impianto sportivo di un capoluogo di
Provincia. Tornando agli aspetti strettamente sportivi il
presidente Marcello La Rovere nella serata di sabato ha
dichiarato che la società ricomincerà esattamente da dove
aveva lasciato. ìMetteremo tutto l'impegno, tutta la
passione e tutto il cuore". La società teatina avrà un
nuovo simbolo uno scudetto diviso a metà. Da una parte i
colori neroverdi e dall'altra Achille a cavallo. Presenti
per la serata di festa anche tifosi da Arezzo, l'Aquila e
Termoli.
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19/05/2008