Sono le piante che si stanno seccando e che
potrebbero segnare, purtroppo, un avvio di decadimento di
quello che viene considerato da tutti il più esclusivo e
irripetibile «polmone verde» del circondario. Messa a
dimora tra il 1888 e il 1891 dal sindaco benemerito
Giuseppe Jacomini, la pineta di Tagliacozzo rimane la più
gradita e preziosa risorsa naturale del paese. Sfuggita
miracolosamente fino ad oggi agli incendi che l'hanno
lambita nel corso degli anni, adesso sembra proprio non
attraversare un buon momento di forma. «Il problema -
afferma il sindaco Dino Rossi, interpellato in proposito -
è ben presente alla Giunta comunale, che presiedo. Siamo in
attesa dell'approvazione di una specifica legge regionale,
che ci consentirà di accedere ad un finanziamento, mediante
il quale si potrà procedere ad una energica opera di
bonifica e di recupero della nostra pineta».
Secondo
alcuni esperti botanici, sarebbe necessario procedere alla
cosiddetta spalcatura, ovvero la eliminazione dei rami che
toccano il suolo, quindi ad un diradamento per dare la
possibilità alle piante di allargarsi, nonché alla
ripulitura del sottobosco. Interventi necessari, insomma, a
restituire nuova linfa vitale al meraviglioso «polmone
verde» di Tagliacozzo.
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19/05/2008