Poi si è
lasciato cadere giù dal balcone. È stata la madre a
scoprire il corpo senza vita, alle 6 di ieri mattina. E,
nonostante tutti i tentativi per rianimarlo, non c'è stato
nulla da fare. Il cuore del giovane era già fermo da un
po'. Sulla scrivania sono stati trovati due biglietti, uno
per spiegare ai familiari il motivo del suo gesto estremo,
e l'altro per gli amici più cari, quelli che avevano
condiviso con lui quelle crisi depressive che ormai da due
anni non lo lasciavano più in pace. Il diciassettenne
infatti, era in cura presso uno psicologo pescarese perché
affetto da acute crisi depressive. Sembra che avesse
difficoltà a gestire le relazioni personali. Il più piccolo
di quattro figli, D.M. lascia nella disperazione la mamma,
collaboratrice scolastica in un istituto superiore di
Penne, e il papà, artigiano.
A.P.
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18/05/2008