Inoltre
Mancini invita a una stesura di un vero e proprio Patto di
Solidarietà regionale «per scrivere nuove regole, per
individuare un nuovo futuro e per togliere alibi a chi non
vuole o non è capace di liberarsi da antichi dannosi
comportamenti». Anche la Confederazione Italiana
Agricoltori (Cia) d'Abruzzo esprime preoccupazione e
contrarietà per questo provvedimento: «Nella nostra regione
- osserva Domenico Falcone, presidente della Cia Abruzzo -
i costi della sanità hanno, da sempre, assorbito intorno
all'80% dei bilanci regionali. Il piano di risanamento del
buco sanitario ha comportato e comporta sacrifici per i
cittadini e le imprese abruzzesi: a questo sacrificio
l'agricoltura abruzzese ha contribuito con l'aumento delle
tasse (Irap) e con una drastica riduzione, nel 2008, delle
risorse del bilancio regionale decurtate, rispetto al 2007,
del 22%». Le associazioni di categoria, invece, si
riuniranno martedì nella sede della Confcommercio per
concordare iniziative da mettere in campo contro questo
inasprimento delle imposte regionali. Intanto il presidente
della Regione, Ottaviano Del Turco, e l'assessore al
Bilancio, Giovanni D'Amico hanno convocato un tavolo di
concertazione previsto per lunedì all'Aquila per valutare
un'azione comune da intraprendere con il nuovo Governo.
L'obiettivo è quello di evitare un aumento della fiscalità
ed, anzi, raggiungere una progressiva riduzione nel
prossimo triennio.
FedRo
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17/05/2008