L'allarme è scattato ieri mattina poco
dopo le 4 in via Basento, nel quartiere di San Donato. Sul
posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco
del Comando provinciale e i militari, diretti dal capitano
Pasquale Del Gaudio. Ci sono volute delle ore per avere
ragione del fuoco che, nel giro di poco tempo, ha avuto la
meglio su tutta la struttura. I malviventi sono riusciti a
forzare la serranda dell'esercizio e a lanciare del
materiale infiammabile. I carabinieri hanno interrogato il
titolare dell'esercizio per appurare se dietro il rogo
potessero esserci delle ragioni precise. L'uomo ha
dichiarato di non aver ricevuto mai minacce di estorsione.
Ma, da un'analisi più approfondita, è emerso che nel 2001
il titolare del negozio incendiato aveva denunciato delle
persone per usura (a breve dovrebbe esserci l'udienza
definitiva). Non è escluso quindi che qualcuno avesse
potuto vendicarsi di quella denuncia. Ma è solo un'ipotesi.
«Quanto accaduto - ha dichiarato il colonnello Giovanni
Esposito Alaia - è sicuramente un fatto grave ma escluderei
tra le cause quella del taglieggiamento a stampo mafioso
(tipico delle zone del sud). Qui a Pescara non abbiamo mai
avuto episodi riconducibili a richieste di "pizzo" ai danni
di commercianti». Gli inquirenti, quindi, non vogliono
escludere nessuna pista: le indagini proseguiranno a 360
gradi nel tentativo di fare chiarezza e ricostruire la
dinamica esatta di quanto accaduto e soprattutto le cause
che lo hanno provocato. «Confidiamo - ha concluso il
colonnello - nella piena collaborazione della vittima per
far luce sull'episodio». I danni, non coperti da
assicurazione, sono ingenti.
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15/05/2008