I più
efficienti sono invece i territori del Nord, in
particolare la provincia di Bolzano (86%), la Liguria
(80,9%) e la Lombardia (78%). Tutte, eccetto il
Friuli-Venezia Giulia (al 66,5%), si collocano nelle classi
più alte, con valori percentuali che in molti casi
superano, già nel 2005, il valore target fissato per le
regioni del Mezzogiorno, che avranno l'obbligo di
raggiungere il 75% entro il 2013. Le regioni più distanti
dal raggiungimento dell'obiettivo sono Abruzzo, Puglia e
Sardegna. «La percentuale di acqua erogata sul totale
dell'acqua immessa nelle reti di distribuzione comunale -
sottolinea l' Istat - quantifica l'efficienza della rete di
distribuzione in base ai flussi di acqua potabile destinata
ai consumi, anche se computa tra le perdite la componente
destinata agli usi pubblici».«Sebbene l'Italia abbia un
patrimonio idrico notevole grazie alla presenza di numerosi
bacini di approvvigionamento sia sotterranei sia
superficiali - rileva infine l'istituto di statistica -, in
alcune regioni si presenta ancora una carenza d'acqua
destinata al consumo umano, molto spesso imputabile anche
al cattivo funzionamento della rete di approvvigionamento e
di distribuzione».
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13/05/2008