La predicazione degli esercizi
spirituali è stata tenuta da padre Lorenzo dell'ordine dei
Passionisti. Massiccia la partecipazione di uomini e della
comunità parrocchiale. Al termine della solenne
processione, intorno al grande falò sul piazzale del
Santuario e con tutti i partecipanti con in mano le candele
accese, il vescovo Santoro, che per la prima volta saliva
sul Santuario, ha così esordito: «Sono rimasto incantato da
tre meraviglie: la natura del luogo, la vostra fede,
preghiere e canti. Le vostre lampade accendono ancora di
più la fede. Il messaggio che viene dal Cristo Morto e
dalla Mamma Addolorata è un messaggio d'amore che è
perdono, comprensione. Nello stesso tempo ci donano la
speranza della resurrezione. Non smarrite queste
tradizioni, trasmettetele attraverso il vostro cuore con
amore».
Alla messa di mezzogiorno, celebrata sempre da
mons. Santoro con altri sacerdoti, la chiesa non riusciva a
contenere i numerosi fedeli. Durante la celebrazione
eucaristica, il Vescovo ha proceduto alla consegna della
fascia a nove novizi, che sono stati presentati dal priore
Vincenzino Colangelo e dal maestro dei novizi Nino Retico.
Ai novizi che sono: Rino Frau, Claudio Camardese, Gianni
Ciofani, Angelino Catarinacci, Enea Camardese, Michele
Montanaro, Tonino Colangelo, Ercolano Montanaro e Paolo Di
Genova, dopo il giuramento di fedeltà alla Confraternita,
il Vescovo ha detto: «Voi siete gli uomini della
Pentecoste, testimoni del Vangelo, dimostrate la vostra
fede donandola col perdono e con l'amore».
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13/05/2008