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Abruzzo

Massiccia partecipazione in occasione del tradizionale ritiro spirituale di Sant'Angelo

Il Santuario di Candelecchia gremito di fedeli e autorità

Mario Del Boccio
TRASACCO Si è concluso con cerimonie toccanti e commoventi il ritiro spirituale di Sant'Angelo nel Santuario della Madonna di Candelecchia, alla presenza del vescovo dei Marsi, mons. Pietro Santoro. Alle cerimonie di chiusura hanno partecipato anche tante autorità, tra cui il comandante dei Carabinieri di Avezzano capitano Michele Borrelli, il maresciallo di Trasacco Edmondo Anniballi, il comandante della Polstrada Orante Pisotta, il vice presidente della Provincia Oreste Cambise, il sindaco Gino Fosca con gli assessori Duilio Blasetti e Giovanni Cambise, oltre ai parroci ed altri sacerdoti.

La predicazione degli esercizi spirituali è stata tenuta da padre Lorenzo dell'ordine dei Passionisti. Massiccia la partecipazione di uomini e della comunità parrocchiale. Al termine della solenne processione, intorno al grande falò sul piazzale del Santuario e con tutti i partecipanti con in mano le candele accese, il vescovo Santoro, che per la prima volta saliva sul Santuario, ha così esordito: «Sono rimasto incantato da tre meraviglie: la natura del luogo, la vostra fede, preghiere e canti. Le vostre lampade accendono ancora di più la fede. Il messaggio che viene dal Cristo Morto e dalla Mamma Addolorata è un messaggio d'amore che è perdono, comprensione. Nello stesso tempo ci donano la speranza della resurrezione. Non smarrite queste tradizioni, trasmettetele attraverso il vostro cuore con amore».
Alla messa di mezzogiorno, celebrata sempre da mons. Santoro con altri sacerdoti, la chiesa non riusciva a contenere i numerosi fedeli. Durante la celebrazione eucaristica, il Vescovo ha proceduto alla consegna della fascia a nove novizi, che sono stati presentati dal priore Vincenzino Colangelo e dal maestro dei novizi Nino Retico. Ai novizi che sono: Rino Frau, Claudio Camardese, Gianni Ciofani, Angelino Catarinacci, Enea Camardese, Michele Montanaro, Tonino Colangelo, Ercolano Montanaro e Paolo Di Genova, dopo il giuramento di fedeltà alla Confraternita, il Vescovo ha detto: «Voi siete gli uomini della Pentecoste, testimoni del Vangelo, dimostrate la vostra fede donandola col perdono e con l'amore».

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13/05/2008










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