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Il Pescara rimane fedele

Paolo Renzetti
PESCARA A giorni si inizierà a pensare al nuovo Pescara. La squadra che parteciperà al prossimo campionato di C1, non dovrebbe essere di molto differente da quella della passata stagione. I fratelli Soglia hanno dichiarato che si andrà sul mercato per acquistare non più di quattro giocatori.

Uno per reparto. Gli obiettivi sono ambiziosi. Migliorare il sesto posto di quest'anno non sarà impresa facile, ma allo stesso tempo quasi un dovere per una piazza che ha dimostrato, al di là delle parole, di avere ancora fame di calcio. Il nodo più riguarderà l'attacco. Tutto ruoterà sulla permanenza o meno di Marco Sansovini. Se il bomber romano sarà ancora biancazzurro, si punterà ad acquistare una prima punta forte fisicamente (Morante). Se Sansovini dovesse invece andar via, il Pescara sarà costretto a rivedere le sue strategie, puntando su una coppia di attaccanti in grado di assicurare tanti gol. Il centrocampo è il reparto che resterà praticamente immutato. Con le riconferme di Cardinale, Dettori e Ferraresi (tutti sotto contratto) si opterà solo per un'ala sinistra, considerando anche la quasi certa permanenza di Simone Felci e quella probabile di Turchi. In difesa se resterà Romito, la priorità riguarderà un terzino che possa dare il cambio a Vitale (il più presente nell'ultimo torneo assieme a Ferraresi ed Indiveri). Sul fronte cessioni, andranno via da Pescara Diliso, Packer, Paolucci, Visone, Velardi, Borghese, Virdis, Ebagua, Olivieri e Falomi. Un capitolo a parte merita l'operazione di mercato riguardante Cani, Di Matteo e Zappacosta. I tre giocatori (i primi due in prestito al Palermo, il terzo alla Sampdoria) quasi certamente non rientreranno al Pescara. Per la società si tratterà di un importante affare a livello economico, con la possibilità e la speranza di reinvestire i soldi incassati sul mercato. Con la riconferma in panchina di Franco Lerda (mercoledì il giorno della firma), sarà riconfermato praticamente in blocco tutto lo staff tecnico con il vice Peppe Manari, il preparatore dei portieri Bruno Federici e il preparatore atletico Manuel Manca. Riconferma anche per il team manager Gianfranco Multineddu.
Intanto a tenere banco in questi giorni è la questione riguardante il pagamento dell'Iva. Le società professionistiche dovranno sborsare parecchi milioni di euro per iscriversi al prossimo torneo. Un problema serio per il Pescara che deve all'Erario 3,8 milioni di euro, poco meno di otto miliardi di vecchie lire che non sono certo una formalità. In casa biancazzurra si lavora per non farsi trovare impreparati nel momento in cui bisognerà mettere mano al portafoglio. Ma l'Iva che il Pescara deve allo Stato è il risultato di arretrati che risalgono addirittura alla stagione sportiva 2001-2002. Un problema che in un modo o nell'altro la società dovrà risolvere per evitare a metà luglio (periodo di iscrizioni al nuovo torneo) brutte sorprese. Ma con l'aria che tira, non è fantasioso pensare ad esclusioni eccellenti nella prossima stagione. Più di una società potrebbe non iscriversi, liberando posti nei due gironi di C1. E sarà in quel caso che la società dovrà farsi trovare pronta per eventuali ripescaggi che riscriverebbero la storia del campionato. E intanto domenica prossima si alzerà il sipario sui play-off di C1. Play-off che avrebbero visto in lizza anche il Pescara, se non ci fosse stato il punto di penalizzazione. In campo ci saranno Ancona, Taranto, crotone e Perugia. Solo una fra queste quattro riuscirà a brindare al salto in B dove è già approdata la Salernitana del bomber re Arturo Di Napoli.

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12/05/2008










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