Uno per reparto. Gli obiettivi sono ambiziosi. Migliorare
il sesto posto di quest'anno non sarà impresa facile, ma
allo stesso tempo quasi un dovere per una piazza che ha
dimostrato, al di là delle parole, di avere ancora fame di
calcio. Il nodo più riguarderà l'attacco. Tutto ruoterà
sulla permanenza o meno di Marco Sansovini. Se il bomber
romano sarà ancora biancazzurro, si punterà ad acquistare
una prima punta forte fisicamente (Morante). Se Sansovini
dovesse invece andar via, il Pescara sarà costretto a
rivedere le sue strategie, puntando su una coppia di
attaccanti in grado di assicurare tanti gol. Il centrocampo
è il reparto che resterà praticamente immutato. Con le
riconferme di Cardinale, Dettori e Ferraresi (tutti sotto
contratto) si opterà solo per un'ala sinistra, considerando
anche la quasi certa permanenza di Simone Felci e quella
probabile di Turchi. In difesa se resterà Romito, la
priorità riguarderà un terzino che possa dare il cambio a
Vitale (il più presente nell'ultimo torneo assieme a
Ferraresi ed Indiveri). Sul fronte cessioni, andranno via
da Pescara Diliso, Packer, Paolucci, Visone, Velardi,
Borghese, Virdis, Ebagua, Olivieri e Falomi. Un capitolo a
parte merita l'operazione di mercato riguardante Cani, Di
Matteo e Zappacosta. I tre giocatori (i primi due in
prestito al Palermo, il terzo alla Sampdoria) quasi
certamente non rientreranno al Pescara. Per la società si
tratterà di un importante affare a livello economico, con
la possibilità e la speranza di reinvestire i soldi
incassati sul mercato. Con la riconferma in panchina di
Franco Lerda (mercoledì il giorno della firma), sarà
riconfermato praticamente in blocco tutto lo staff tecnico
con il vice Peppe Manari, il preparatore dei portieri Bruno
Federici e il preparatore atletico Manuel Manca. Riconferma
anche per il team manager Gianfranco Multineddu.
Intanto a tenere banco in questi giorni è la questione
riguardante il pagamento dell'Iva. Le società
professionistiche dovranno sborsare parecchi milioni di
euro per iscriversi al prossimo torneo. Un problema serio
per il Pescara che deve all'Erario 3,8 milioni di euro,
poco meno di otto miliardi di vecchie lire che non sono
certo una formalità. In casa biancazzurra si lavora per non
farsi trovare impreparati nel momento in cui bisognerà
mettere mano al portafoglio. Ma l'Iva che il Pescara deve
allo Stato è il risultato di arretrati che risalgono
addirittura alla stagione sportiva 2001-2002. Un problema
che in un modo o nell'altro la società dovrà risolvere per
evitare a metà luglio (periodo di iscrizioni al nuovo
torneo) brutte sorprese. Ma con l'aria che tira, non è
fantasioso pensare ad esclusioni eccellenti nella prossima
stagione. Più di una società potrebbe non iscriversi,
liberando posti nei due gironi di C1. E sarà in quel caso
che la società dovrà farsi trovare pronta per eventuali
ripescaggi che riscriverebbero la storia del campionato. E
intanto domenica prossima si alzerà il sipario sui play-off
di C1. Play-off che avrebbero visto in lizza anche il
Pescara, se non ci fosse stato il punto di penalizzazione.
In campo ci saranno Ancona, Taranto, crotone e Perugia.
Solo una fra queste quattro riuscirà a brindare al salto in
B dove è già approdata la Salernitana del bomber re Arturo
Di Napoli.
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12/05/2008