Segno che il momento è abbastanza delicato
ed il sindaco per ora preferisce attendere in silenzio.
«E' importante che tutto avviene senza litigi - ha
sottolineato il sindaco - in questo modo la maggioranza dà
un'immagine di forte coesione e questo è già un segnale
molto positivo».
Intanto il totoassessori continua, in
attesa che la rosa dei nomi, con tutti i petali da
sfogliare, sia pronta per essere offerta al sindaco. Tre
nomi spiccano su tutti e paiono consolidare le loro
quotazioni. Il primo è Nicola Angelucci, coordinatore di
Forza Italia che sacrificando il suo scranno di consigliere
comunale, tra l'altro più votato tra quelli della
maggioranza, potrebbe ottenere la delega da vicesindaco con
la titolarità delle Attività produttive. Il secondo
probabile assessore sarebbe Mauro Tirabassi, coordinatore
di An, che potrebbe ottenere la delega ai Trasporti,
personale, patrimonio e nettezza urbana. Il terzo è l'ex
consigliere comunale Lorenzo Fusco che otterrebbe la delega
alla Cultura. Un quarto nome di assessore probabile sarebbe
Lorenzo Guerra, vicino ai Popolari Liberali, componente
Pdl. Una delega pronta per lui sarebbe quella agli Affari
sociali. Al Bilancio andrebbe un esponente Udc che però non
sarà Giuseppe Schiavo nè forse Giuseppe Palesse. Nello
scudocrociato la rinuncia dell'ex candidato sindaco alla
poltrona assessorile provoca gravi incertezze. Alla fine
non si esclude che potrebbe spuntarla l'anziano leader
Raffaele Di Pietro. Ma resterebbe irrisolto il nodo della
staffetta tra Schiavo e Luigi Rapone, un patto
preelettorale che rischia di non essere onorato e non senza
conseguenze. Nella Dca, sfumata come sembra l'ipotesi di
designare Paolo Mancini, resta in piedi l'ipotesi Pietro
Centofanti. Punto interrogativo resta su Urbanistica e
Lavori pubblici che il sindaco terrebbe per sè.
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07/05/2008