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Abruzzo

Sulmona Il neoeletto primo cittadino rinuncia a prendere parte ai vertici di maggioranza

Toto-assessori, a sorpresa assist del sindaco Federico ai partiti

Giuseppe Fuggetta
SULMONA Il sindaco Fabio Federico rinuncerà a prendere parte ai vertici di maggioranza da cui verranno le proposte di designazione dei futuri assessori. Lo ha annunciato ieri lo stesso sindaco. «Non è opportuna la mia presenza in queste occasioni - ha spiegato il sindaco - è bene che i partiti facciano le loro riflessioni indicandomi rose di nomi sulle quali andrò a decidere, non voglio condizionarli in alcun modo nè voglio ingerirmi in affari ed equilibri interni ad ogni partito».

Segno che il momento è abbastanza delicato ed il sindaco per ora preferisce attendere in silenzio.
«E' importante che tutto avviene senza litigi - ha sottolineato il sindaco - in questo modo la maggioranza dà un'immagine di forte coesione e questo è già un segnale molto positivo».
Intanto il totoassessori continua, in attesa che la rosa dei nomi, con tutti i petali da sfogliare, sia pronta per essere offerta al sindaco. Tre nomi spiccano su tutti e paiono consolidare le loro quotazioni. Il primo è Nicola Angelucci, coordinatore di Forza Italia che sacrificando il suo scranno di consigliere comunale, tra l'altro più votato tra quelli della maggioranza, potrebbe ottenere la delega da vicesindaco con la titolarità delle Attività produttive. Il secondo probabile assessore sarebbe Mauro Tirabassi, coordinatore di An, che potrebbe ottenere la delega ai Trasporti, personale, patrimonio e nettezza urbana. Il terzo è l'ex consigliere comunale Lorenzo Fusco che otterrebbe la delega alla Cultura. Un quarto nome di assessore probabile sarebbe Lorenzo Guerra, vicino ai Popolari Liberali, componente Pdl. Una delega pronta per lui sarebbe quella agli Affari sociali. Al Bilancio andrebbe un esponente Udc che però non sarà Giuseppe Schiavo nè forse Giuseppe Palesse. Nello scudocrociato la rinuncia dell'ex candidato sindaco alla poltrona assessorile provoca gravi incertezze. Alla fine non si esclude che potrebbe spuntarla l'anziano leader Raffaele Di Pietro. Ma resterebbe irrisolto il nodo della staffetta tra Schiavo e Luigi Rapone, un patto preelettorale che rischia di non essere onorato e non senza conseguenze. Nella Dca, sfumata come sembra l'ipotesi di designare Paolo Mancini, resta in piedi l'ipotesi Pietro Centofanti. Punto interrogativo resta su Urbanistica e Lavori pubblici che il sindaco terrebbe per sè.

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07/05/2008










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