A dare l'allarme sabato scorso un pescatore che
recatosi per la consuetudinaria giornata di pesca a valle
della zona del Sagittario in cui è ubicato il depuratore
consortile di Santa Rufina ha trovata una morìa di trote.
Il tenente Roberto Spinosa e l'ispettore Pierluigi Cocco
temono che le trote siano state avvelenate a causa dello
sversamento di una qualche sostanza inquinante nelle acque
del fiume, sostanza che si sta cercando di individuare per
risalire,di riflesso, alla fonte dalla quale il
liquido-killer potrebbe essere stato rilasciato.
Immediatamente è stato richiesto l'esame necroscopico su
alcuni esemplari di trota che sarà effettuato dal
laboratorio ittiologico dell'Istituto Zooprofilattico di
Teramo e l'esame delle acque del fiume di cui si occuperà
l'Arta. Già dai prossimi giorni con i risultati degli esami
richiesti si potrà risalire alla sostanza che ha inquinato
le acque provocando la morte delle trote.
B.D.M.
Vai alla homepage
07/05/2008