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Il Pescara fa quaterna nel derby e aspetta la tombola del torneo

Paolo Renzetti
PESCARA Una vittoria amara. Il poker inflitto nel derby al Lanciano non fa gioire i biancazzurri che mancano i play-off a causa della classifica avulsa e del punto di penalizzazione. I numeri dicono che il Pescara sarebbe ai play-off.

Sul campo i biancazzurri hanno conquistato 54 punti, ma questo purtroppo non conta. E in attesa di vedere quello che accadrà nei prossimi giorni quando bisognerà parlare di deferimenti (della Lucchese e forse non solo), gare vinte e tavolino e tanto altro, il Pescara schiuma rabbia per un verdetto tremendamente ingiusto. Ma alla fine l'applauso degli oltre ottomila tifosi presenti vale più di ogni parola per un finale triste solo a causa dela scandalosa tempistica dei verdetti della giustizia sportiva. Ma la famiglia Soglia, Lerda e i suoi ragazzi, la scommessa (rcordate il 4-0 dell'andata a Potenza?) l'hanno vinta. Poco da dire sulla gara. In campo è il derby ha visto trionfare il biancazzurro. Netta la differenza tra un Pescara "arrabbiato" e un Lanciano già con la testa ai play-out. L'avvio dei padroni di casa è impetuoso. C'è da far dimenticare, almeno per 90', che a Martina non si gioca. Il Pescara invece gioca e lo fa bene.
Al 3' Sansovini regala il primo squillo di tromba, chiamando Russo alla deviazione in angolo su preciso colpo di testa.
Il vantaggio è solo rinviato e arriva al minuto 17 quando Felci viene agganciato in area da Pisacane. Ballo indica il dischetto. della trasformazione si incarica Cardinale che non sbaglia. L'ex foggiano ci prova anche al 22', ma Russo è attento. Il Lanciano è ancora negli spogliatoi. Al 23' il Pescara ha l'occasione per chiudere la gara, ma Sansovini, dopo un contropiede a tuutto gas, entra in area, colpendo in pieno la traversa. L'ex grossetano al 25' fa le prove generali del gol, concludendo sull'esterno della rete. » il preludio al vantaggio che arriva al 28' quando il bomber biancazzurro fa secco Russo sugli sviluppi di una punizione scodellata in area da Vitale. I rossoneri si destano solo alla mezz'ora quando Vicedomini dalla distanza non inquadra lo specchio della porta. Poi ancora Pescara con il tris griffato ancora da Sansovini che di testa (su cross di Felci), infila ancora l'incolpevole Russo. Nella ripresa si pensa soprattutto ai risultati degli altri campi (non favorevoli).
Gli ottomila dell'Adriaticofanno però festa lo stesso con la ola. In campo non c'è storia con il Pescara sempre in cattedra. Al 15' esce Sansovini (sostituito da Falomi) osannato per i suoi 16 gol. Al 17' i frentani hanno l'occasione per il gol della bandiera, ma Bonvissuto di testa da due passi non inquadra la porta. Poi ancora e solo Pescara con falomi che fallisce il 4-0, realizzato dal 37' da Dettori che con una conclusione dai 25 metri mette la palla all'incrocio.

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05/05/2008










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