Sul campo
i biancazzurri hanno conquistato 54 punti, ma questo
purtroppo non conta. E in attesa di vedere quello che
accadrà nei prossimi giorni quando bisognerà parlare di
deferimenti (della Lucchese e forse non solo), gare vinte e
tavolino e tanto altro, il Pescara schiuma rabbia per un
verdetto tremendamente ingiusto. Ma alla fine l'applauso
degli oltre ottomila tifosi presenti vale più di ogni
parola per un finale triste solo a causa dela scandalosa
tempistica dei verdetti della giustizia sportiva. Ma la
famiglia Soglia, Lerda e i suoi ragazzi, la scommessa
(rcordate il 4-0 dell'andata a Potenza?) l'hanno vinta.
Poco da dire sulla gara. In campo è il derby ha visto
trionfare il biancazzurro. Netta la differenza tra un
Pescara "arrabbiato" e un Lanciano già con la testa ai
play-out. L'avvio dei padroni di casa è impetuoso. C'è da
far dimenticare, almeno per 90', che a Martina non si
gioca. Il Pescara invece gioca e lo fa bene.
Al 3'
Sansovini regala il primo squillo di tromba, chiamando
Russo alla deviazione in angolo su preciso colpo di testa.
Il vantaggio è solo rinviato e arriva al minuto 17
quando Felci viene agganciato in area da Pisacane. Ballo
indica il dischetto. della trasformazione si incarica
Cardinale che non sbaglia. L'ex foggiano ci prova anche al
22', ma Russo è attento. Il Lanciano è ancora negli
spogliatoi. Al 23' il Pescara ha l'occasione per chiudere
la gara, ma Sansovini, dopo un contropiede a tuutto gas,
entra in area, colpendo in pieno la traversa. L'ex
grossetano al 25' fa le prove generali del gol, concludendo
sull'esterno della rete. » il preludio al vantaggio che
arriva al 28' quando il bomber biancazzurro fa secco Russo
sugli sviluppi di una punizione scodellata in area da
Vitale. I rossoneri si destano solo alla mezz'ora quando
Vicedomini dalla distanza non inquadra lo specchio della
porta. Poi ancora Pescara con il tris griffato ancora da
Sansovini che di testa (su cross di Felci), infila ancora
l'incolpevole Russo. Nella ripresa si pensa soprattutto ai
risultati degli altri campi (non favorevoli).
Gli
ottomila dell'Adriaticofanno però festa lo stesso con la
ola. In campo non c'è storia con il Pescara sempre in
cattedra. Al 15' esce Sansovini (sostituito da Falomi)
osannato per i suoi 16 gol. Al 17' i frentani hanno
l'occasione per il gol della bandiera, ma Bonvissuto di
testa da due passi non inquadra la porta. Poi ancora e solo
Pescara con falomi che fallisce il 4-0, realizzato dal 37'
da Dettori che con una conclusione dai 25 metri mette la
palla all'incrocio.
Vai alla homepage
05/05/2008