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Abruzzo

Salvataggio

Un maggio bollente
per dirimere l'intricata matassa


LANCIANO Ormai conclusa la stagione regolare, sarà un mese di maggio ad alta tensione per il futuro rossonero, sospeso tra la necessità di salvare la serie C1 tramite gli spareggi e l'urgenza di trovare nuovi acquirenti solidi economicamente e motivati, in grado di dare un futuro migliore dopo i "disastri" della gestione Di Stanislao.

L'asta fallimentare è stata fissata presso il Tribunale per il dodici di maggio, con la seconda convocazione prevista per il 14. Se anche il secondo appuntamento dovesse andare deserto, l'ultimo tentativo verrà fatto per il 16, col valore dell'asta che gradualmente andrà a calare. Il perito incaricato dalla giudice De Nisco nella valutazione della società sportiva, ha indicato in 535 mila euro la base d'asta, a copertura di tutti i debiti sportivi, per poi rifondare dalle ceneri il sodalizio rossonero, possibilmente dalla C1. Nelle ultime settimane sono circolate le solite voci relative ai possibili imprenditori interessati, ma sinora non si sono ancora registrate ufficialità, in un clima che resta incerto e pieno di incognite. Il popolo rossonero punta senza incertezze in Franco Maio, che due estati fa era andato vicino all'acquisto del Lanciano, con un'offerta, però, non ritenuta accettabile dall'allora presidente Riccardo Angelucci, il quale preferì cedere alle lusinghe di Paolo Di Stanislao. Maio, sostenuto dai figli Guglielmo e Valentina, potrebbe sciogliere le riserve proprio in questa settimana per poi partecipare all'asta senza titubanze.

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05/05/2008










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