Accadeva
all'hotel Sanremo di via Aldo Moro, a Montesilvano. Ma di
questo movimento si sono accorti i carabinieri della
compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo
Marinelli, che dopo aver tenuto d'occhio la struttura sono
entrati in azione, l'altra notte, e hanno arrestato in
flagranza di reato il portiere dell'hotel, Eduardo De
Amicis, cinquantaseienne di Pescara, incensurato. L'uomo
aveva appena dato in uso una stanza ad una giovane
prostituta rumena e al suo cliente, facendosi pagare 30
euro. De Amicis non ha registrato però, l'ingresso della
coppia in albergo e quando i due sono usciti dal "San Remo"
i carabinieri si sono subito attivati. Hanno accertato
cioè, che tra i clienti segnati sul registro non c'era
traccia della rumena e del suo accompagnatore, e che la
stanza che avevano occupato per pochi minuti risultava
assegnata ad altri, pur essendo stata liberata in giornata.
Dal cliente della giovane rumena, che era già risalito in
macchina per allontanarsi, i carabinieri dopo averlo
fermato hanno saputo che pattuendo il corrispettivo, la
prostituta aveva chiesto cento euro per la sua prestazione
e trenta, a parte, per la stanza d'albergo, che il portiere
avrebbe incassato dall'uomo. Per De Amicis, quindi, sono
scattate le manette: l'accusa è di favoreggiamento e
sfruttamento della prostituzione, con l'aggravante che la
rumena ha meno di 21 anni. Nel momento in cui è stato
arrestato si è limitato a dire che non pensava di
commettere un reato, agevolando l'attività delle
«lucciole». Eppure in città qualcuno aveva intuito che in
quell'albergo ogni tanto si svolgevano "movimenti" sospetti
tant'è che ai carabinieri erano arrivate delle precise
segnalazioni.
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04/05/2008