Molte voci si rincorrono all'interno
dello spettacolo, voci che diventano canti e si inseriscono
naturalmente dentro trame sonore. Voci che fanno
riflettere, sopravvissute, intime e di condanna. Parole e
voci di grandi personaggi come Carmelo Bene, Dino Campana,
Abbas Kiarostami, Antonin Artaud, solo per citarne alcuni,
che edificano con la loro arte un monumento di grazia e
libertà artistica. Ora sopra, adesso intorno a queste voci
si snoda la musica che, come un attore sul proscenio
sussurra, urla, ride con un linguaggio di suoni e
colori.
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03/05/2008