Ad evitare la tragedia solo il pronto
intervento degli agenti di Polizia che grazie ad alcuni
testimoni sono riusciti ad individuare l'uomo. Avvertiti i
familiari di Di Battista di non tornare a casa gli agenti
si sono invece recati sul posto dove hanno trovato l'uomo
sdraiato sul sedile della sua auto e con le mani nelle
tasche del giubbotto. Insospettiti gli hanno chiesto più
volte di scendere dal veicolo con le mani alzate. Ma una
volta sceso dall'auto Di Battista ha estratto una pistola
puntandola contro gli agenti, che sono comunque riusciti a
bloccarlo ed immobilizzarlo. Nel corso di una successiva
perquisizione nell'abitazione e nel negozio di falegnameria
dove l'uomo lavorava gli agenti hanno trovato una pistola
lanciarazzi, una carabina, due fucili, un'altra pistola e
900 munizioni di vario. Armi detenute illegalmente, ad
eccezione della carabina, mentre una delle due pistole
risultava rubata ad Ancona alcuni anni fa. Per Di Battista
le accuse sono di violenza e minaccia a pubblico ufficiale
aggravata dall'uso di armi, porto illegale di arma comune
da sparo, detenzione illegale di armi clandestine e
munizioni di vario genere.
Al.Mar.
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01/05/2008