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Abruzzo

Gian Luca Fugaro L'AQUILA Dopo 22 ...

Gian Luca Fugaro
L'AQUILA Dopo 22 partite già disputate e messe ormai alle spalle, arriva finalmente la fase più emozionanate del campionato: chi vince si gioca il tutto per tutto, chi perde torna a casa senza nè gloria nè onore. Si, perchè per una squadra come L'Aquila, partita ad inizio stagione per puntare senza ostacoli al ritorno in Top Ten, qualsiasi altro risultato rappresenterebbe un fallimento.


L'attesa dunque è tutta per la gara d'andata di semifinale del prossimo 11 maggio al Fattori contro il Prato, quando i neroverdi saranno chiamati a dimostrare il proprio valore. Nessun alibi da parte della squadra, nella speranza che i giocatori acciaccati ritrovino la migliore condizione fisica e nessuna assenza giustificata da parte dei tifosi, chiamati a sostenere con forza un simbolo della città, benchè mortificato e svilito in questa stagione di purgatorio. Ma per non finire nell'anonimato c'è bisogno di una prova di forza, di una convinzione che è mancata nel corso del campionato, chiuso con una sconfitta inaspettata contro il San Marco, di uno spirito vincente che deve legare indissolubilmente atleti e pubblico. «Tecnici e dirigenti hanno un atteggiamento vincente - ha detto il ds Loreto Cucchiarelli, senza nascondere la propia delusione per un campionato finora al di sotto delle aspettative- si spera che a questo punto anche i giocatori mettano in campo tutte le capacità e le energie a disposizione. Non nego che mi aspettavo di più, anche se per fare un bilancio complessivo bisogna necessariamente attendere la conclusione dei giochi». Intanto sappiamo che il Prato è una squadra che già è riuscita a vincere contro L'Aquila nel girone di ritorno, pur perdendo la gara d'andata con un sonoro 44 a 23 e poi che per il terzo anno consecutivo arriva alla resa dei conti, nel 2006 sconfitto in semifinale da Roma e l'anno scorso in finale contro il Venezia.«"Il Prato è una squadra forte, aggressiva - spiega Cucchiarelli - con un pubblico molto caldo. Ma non per questo sarà uno svantaggio giocare la prima partita in casa». Detto del rugby giocato, c'è ancora molto da chiarire per quanto riguarda l'assetto societario. Ormai da un mese si parla del sicuro avvicendamento degli imprenditori Pasqua, Marinelli e Vittorini che dovrebebro rilevare l'intero pacchetto azionario del club neroverde, ma finora nessun atto è stato ancora depositato dal notaio e chi aveva dato disponibilità a cedere le proprie quote attende solo una comunicazione in tal senso. Del pool di imprenditori farà sicuramente parte Michele Martinelli, riavvicinatosi alle sorti dell'Aquila rugby con in tasca un progetto sportivo ben preciso e con la convinzione di riportare il rugby aquilano ad un livello che merita.

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30/04/2008










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