L'attesa dunque è
tutta per la gara d'andata di semifinale del prossimo 11
maggio al Fattori contro il Prato, quando i neroverdi
saranno chiamati a dimostrare il proprio valore. Nessun
alibi da parte della squadra, nella speranza che i
giocatori acciaccati ritrovino la migliore condizione
fisica e nessuna assenza giustificata da parte dei tifosi,
chiamati a sostenere con forza un simbolo della città,
benchè mortificato e svilito in questa stagione di
purgatorio. Ma per non finire nell'anonimato c'è bisogno di
una prova di forza, di una convinzione che è mancata nel
corso del campionato, chiuso con una sconfitta inaspettata
contro il San Marco, di uno spirito vincente che deve
legare indissolubilmente atleti e pubblico. «Tecnici e
dirigenti hanno un atteggiamento vincente - ha detto il ds
Loreto Cucchiarelli, senza nascondere la propia delusione
per un campionato finora al di sotto delle aspettative- si
spera che a questo punto anche i giocatori mettano in campo
tutte le capacità e le energie a disposizione. Non nego che
mi aspettavo di più, anche se per fare un bilancio
complessivo bisogna necessariamente attendere la
conclusione dei giochi». Intanto sappiamo che il Prato è
una squadra che già è riuscita a vincere contro L'Aquila
nel girone di ritorno, pur perdendo la gara d'andata con un
sonoro 44 a 23 e poi che per il terzo anno consecutivo
arriva alla resa dei conti, nel 2006 sconfitto in
semifinale da Roma e l'anno scorso in finale contro il
Venezia.«"Il Prato è una squadra forte, aggressiva - spiega
Cucchiarelli - con un pubblico molto caldo. Ma non per
questo sarà uno svantaggio giocare la prima partita in
casa». Detto del rugby giocato, c'è ancora molto da
chiarire per quanto riguarda l'assetto societario. Ormai da
un mese si parla del sicuro avvicendamento degli
imprenditori Pasqua, Marinelli e Vittorini che dovrebebro
rilevare l'intero pacchetto azionario del club neroverde,
ma finora nessun atto è stato ancora depositato dal notaio
e chi aveva dato disponibilità a cedere le proprie quote
attende solo una comunicazione in tal senso. Del pool di
imprenditori farà sicuramente parte Michele Martinelli,
riavvicinatosi alle sorti dell'Aquila rugby con in tasca un
progetto sportivo ben preciso e con la convinzione di
riportare il rugby aquilano ad un livello che merita.
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30/04/2008