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Abruzzo

Nel Fucino una notte vissuta intensamente in attesa del lancio del satellite Giove-B del sistema «Galileo»

Telespazio protagonista nel mondo
Grande entusiasmo e applauso finale nel centro «Piero Fanti»

Silvio Volpe
AVEZZANO È ancora viva l'emozione in chi ha avuto modo di assistere in diretta, dalla stazione «Piero Fanti» di Telespazio nel Fucino, al lancio in orbita del satellite Giove-B, avvenuto alle 00,16, ora italiana, dalla base di Baikonur in Kazakhstan.

L'attesa, il count down, le verifiche, la concentrazione dei tecnici alle consolle di controllo, l'apparente tranquillità, che hanno tentato di ostentare, per mascherare la logica quanto umana apprensione, i big delle aziende che hanno concorso alla realizzazione di Giove-B. Tutte situazioni, facilmente percettibili, che sono aumentate nell'imminenza del lancio, quando la griglia che racchiudeva il razzo Soyouz ha iniziato ad aprirsi, quando sono iniziati ad uscire i primi fumi dai propulsori laterali. Poi, lo "zero", l'enorme fiammata alla base del vettore, il distacco da terra e finalmente l'applauso. Ma non finisce qui. È stato necessario attendere ancora per dire: è fatta. Si sono dovuti seguire altri avvenimenti tecnici: la separazione del primo e secondo stadio, la separazione Fregat del terzo stadio Soyuz, il primo e secondo sparo del Fregat con i cut-off, quindi l'accensione del motore principale, il suo successivo spegnimento per arrivare, quindi, alla separazione del satellite dal Fregat ed alla prima acquizione del satellite Giove-B. Cosa quest'ultima arrivata puntuale al centro del Fucino alle 4 ed un minuto. «È una buona giornata - ha detto Jean Jacques Dordain, direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea - perchè abbiamo un nuovo satellite europeo. Il lancio è stato perfetto, la separazione dal lanciatore è avvenuta regolarmente, il segnale è stato acquisito». Giove-B è in orbita.
A bordo ha un orologio atomico mai lanciato prima nello spazio con un margine di errore di un secondo ogni tre milioni di anni. Gli strumenti di Giove-B trasmettono un segnale di navigazione su tre canali diversi. Il progetto «Galileo», insomma, continua in grande stile. Va avanti insieme all'Abruzzo, con la Marsica in particolare, che in questo contesto grazie alla Telespazio recita un ruolo importante. E il presidente della Regione Ottaviano Del Turco e l'assessore regionale Valentina Bianchi, che hanno seguito l'evento con attenzione ed entusiasmo, lo hanno più volte ribadito con orgoglio.

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29/04/2008










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