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Abruzzo

Francavilla Il centrosinistra si riprende il Comune

Gigliola Baldassarre
FRANCAVILLA Nicolino Di Quinzio è il nuovo sindaco di Francavilla al Mare. Dei 13.739 votanti, 7.217 (pari al 53,36%) hanno scelto di dare la propria preferenza a Di Quinzio: l'avvocato cinquantasettenne, vicesindaco negli anni '80, una lunga esperienza politica e amministrativa, era appoggiato da IdV, Pd e Francavilla dei valori e, al secondo turno, anche da Udc, Lista De Felice, Città futura, Partito socialista e Movimento Giovani per Francavilla; il vicesindaco e assessore all'urbanistica uscente Giuseppe Pellegrino (sostenuto da Pdl, Francavilla per le libertà, Forza Francavilla, Popolari per Francavilla, LeAli per Francavilla, La Destra) ha, invece, ottenuto 6.

309 voti pari al 46,64% dei consensi. Le schede bianche sono state 85, quelle nulle 128. Lo scarto tra i due candidati è stato, quindi, di 908 voti. Potrebbe aver pesato sull'esito del ballottaggio anche il forte astensionismo: la percentuale dei votanti è stata solo del 63,74%, quindi circa il 20% in meno rispetto al primo turno di consultazione. La vittoria di Di Quinzio è stata annunciata dal poderoso suono di clacson e trombette, in un'atmosfera molto vivace. Ieri pomeriggio, ancor prima dell'ufficialità dei dati che sono, comunque, arrivati molto presto, intorno alle 16.45, centinaia di persone si sono riversate festanti davanti alla sede elettorale del Pd. Abbracci calorosi, complimenti, esternazioni molto veraci, interviste a go go per il nuovo sindaco della città che ha ringraziato tutti i presenti. Atmosfera diversa, decisamente più composta, nella vicina sede del Pdl dove, dopo qualche minuto di attesa, è arrivato il candidato sindaco sconfitto Giuseppe Pellegrino che, comunque, ha serenamente risposto alle domande dei giornalisti non sottraendosi ad alcune considerazioni. Di Quinzio lo ha raggiunto per uno scambio di abbracci e una stretta di mano. «Cercheremo di governare - ha spiegato il neo primo cittadino - puntando sulla riqualificazione della città, sulla tutela delle classi disagiate e riducendo i costi della politica. Ribadisco il nostro no al Centro Oli e l'intenzione di portare avanti, rispetto al porto, un progetto meno impattante. I nostri concittadini devono stare tranquilli e controllarci, lo abbiamo chiesto a più riprese durante la campagna elettorale, puntando sulla assoluta trasparenza amministrativa».

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29/04/2008










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