Atmosfera però molto
particolare, nessuno qui si faceva eccessive illusioni di
raggiungere quel benedetto nono posto, nessuno si attendeva
chissà quali piaceri da Rieti e Milano però ugualmente il
match è stato piacevole se non anche spettacolare, grazie
alle prodezze dei tanti giocatori di colore che hanno
offerto uno spettacolo esilarante agli spettatori giunti al
palazzo. Si è visto immediatamente che la squadra dotata di
maggiore determinazione è ovviamente la Benetton, che
piazza un parziale iniziale di 5-0, subisce un
riavvicinamento di Teramo sul 10-9 ma poi in finale di
quarto riallunga ulteriormente grazie ad un nettissimo
dominio a rimbalzo (22-15 alla metà), con Pops a ghermire
palloni su palloni con i suoi balzi felini in area. Teramo
si arrabatta, è molto fallosa in attacco, Poeta e Carra in
regia fanno acqua, Treviso morde le caviglie in difesa e
concede pochissimo. In grande imbarazzo Brown, Powell e
Green, l'unico che al momento produce qualcosa è Yango, ma
da solo, chiaro, non può contenere la furia di una squadra
che intende mettere il risultato al sicuro il più presto
possibile per indirizzare prima possibile la partita nei
binari giusti. In effetti la sua intensità la porta ben
presto ad un rassicurante +17 (36-19 al 15') con un basket
fatto soprattutto di palle recuperate e tanto contropiede.
Teramo non ha molto da opporre se non qualche iniziativa di
Brown (il migliore dei suoi nel secondo quarto) ed i guizzi
di un Poeta finalmente dentro la partita. Siviglia che si
avvicina fino al -8 e che ad ogni modo riesce a non
affondare completamente, andando al riposo sul -10 tenendo
aperta, almeno in teoria, la partita. Che tuttavia resta
saldamente in mani trevigiane: Chalmers esce dallo
spogliatoio e riprende a bombardare, Pops Mensah-Bonsu non
manca un rimbalzo e Treviso torna fatalmente sul +17 alla
metà del terzo quarto, anche se adesso sia Brown che Powell
e Poeta (quest'ultimo soprattutto dalla lunetta, 9/10)
stanno dando contributo. Però la Benetton è troppo
desiderosa di fare il suo dovere per mollare, e se anche
dagli altri campi arrivano notizie pessime per i
biancoverdi la gara ha ormai un suo destino segnato:
Benetton sul +15 al 33' e da qui in avanti solo garbage
time, con Mahmuti a far uscire ad uno ad uno i suoi
titolari per una passerella un po' estemporanea e Teramo
già in vacanza. Treviso finisce con i bambini e soprattutto
consapevole di essersi mangiata anche l'ultimo obiettivo,
cioè il ritorno in Eurolega. Per la Siviglia, che ha
mancato il record di punti di club, non c'è nulla da
recriminare, resta solo da dare l'arrivederci alla prossima
stagione.
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28/04/2008