Nel testo degli esposti Scuteri ricorda il
lungo braccio di ferro con la Provincia per accertare la
legittimità dell'azione amministrativa messa in atto nei
confronti di Amntionio Flamminj. Un'azione portata avanti
non solo dalla Cisl ma anche dalla Cgil e dalla Uil che nel
settembre dello scorso anno intimavano alla Provincia «la
cessazione della condotta illegittima posta in danno del
dirigente». Nel gennaio di quest'anno, considerato che le
richieste precedentemente formulate non reamno state
accolte, La Cisl tornava a sollecitare alla Provincia un
incontro. «L'incontro veniva convocato — ricorda Antonio
Scuteri — e in quell'occqasione l'ente assicurava che
sarebbero state restituite a Flamminj le funzioni sottratte
oltre al ristoro dei danni subiti e la cessazione delle
ostilità ingiustificatamente perpetrate in suo danno. Ma
nonostante l'accordio verbalmente raggiunto — continua il
segretario provinciale della Cisl — gli abusi nei confronti
del dirigente Flamminj continuavano ad essere perpetrati.
Ne sono testimonianza i preocedimenti disciplinari che la
Provincia di Teramo, ingiustificatamente, ha attivato nei
confronti del dirigente». Una situazione intollerabile a
giudizio del sindacato che ha chiesto l'intervento di
Procura della Repubblica, Corte dei Conti, Ministero
dell'Interno e Prefettura per verifiare tutte le veventuali
responsabilità amministratuve, penali e contabili della
Provincia.
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27/04/2008