«Migranti - spiegano i rappresentanti
delle cinque compagnie teatrali che compongono la Rete
Teatri d'Abruzzo - vuole essere un contenitore di azioni,
canti, parole e visioni che avrà come perno artistico il
tema dell'emigrazione, intesa come doloroso e ineluttabile
destino delle genti extra-comunitarie di oggi, ma anche
come memoria e condizione degli abruzzesi di ieri e di
oggi. Un destino comune». A raccontarlo, cinque spettacoli
ad ingresso gratuito per 32 repliche nelle province
abruzzesi, dal 28 aprile al 22 giugno, con inizio alle 21:
"Vite a Perdere", che domani aprirà la rassegna, è stata
scritta e diretta da Giacomo Vallozza del Teatro del
Paradosso e dipinge una delle mille storie che accadono
ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane. Gli
altri protagonisti saranno il Teatro Lanciavicchio, il
Teatro del Sangro-I guardiani dell'Oca, Terrateatro e la
Compagnia della Memoria. Il calendario dei loro spettacoli
è su www.teatridabruzzo.it.
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27/04/2008