L'uomo, Cesario Pomponio, 55 anni, che si trova ristretto
ai domiciliari, nella tarda mattinata di ieri si è visto
notificare dai carabinieri del Nucleo Operativo della
Compagnia di Vasto e dal personale della sezione di Polizia
Giudiziaria della Guardia di Finanza un ordine di custodia
cautelare firmato dal Gip del Tribunale di Vasto, Caterina
Salusti, su richiesta del Pm Anna Rita Mantini. E'
strettissimo il riserbo degli inquirenti sulla vicenda, che
preannuncia sviluppi nei prossimi giorni ma, a quanto pare,
le indagini sul professionista sarebbero state avviate
nell'ambito dell'inchiesta dei carabinieri sui presunti
abusi edilizi in città. Sembrerebbe plausibile collegare
l'arresto al ramo della compravendita di terreni a Vasto,
settore tuttora molto vivace dopo l'approvazione del Piano
Regolatore Generale, avvenuta nel 2001. Va detto che,
alcuni mesi fa, un incendio divampò nello studio di
Pomponio ma, in quella circostanza, si parlò di un
cortocircuito scaturito dall'impianto software. Il legale
di fiducia del geometra, l'avv. Marisa Berarducci, ha
precisato che l'arresto è giunto come un fulmine a ciel
sereno e lei stessa si è riservata di fare chiarezza sulla
vicenda. Quel che è certo è che la magistratura vastese sta
minuziosamente vagliando i tanti fronti aperti
dell'edilizia in città e non è disposta a chiudere
anzitempo la partita. Nei prossimi giorni, gli inquirenti
dovranno verificare se, nel caso in cui la truffa e la
contraffazione contestate a Pomponio vengano accertate, di
esse abbiano fatto le spese solo privati cittadini o anche
la pubblica amministrazione.
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25/04/2008