L'offerta della società Mareblu di Mario Di
Nicola è stata esclusa per la mancanza di una firma
autenticata. La seconda, del gruppo
Mincioni-Savini-Villaggio Domani-De Santis, rappresentata
ieri dal signor Sandro Ianni, era di 4.739.960 euro; la
terza, avanzata dalla "Club del Sole" di Comacchio
(rappresentante il commercialista Marco Fraticelli) di
5.061.000 euro. Su 4.252.000 euro si attestava la proposta
della "Infrastrutture e costruzioni". Il pioppeto,
edificabile dal 2006 con un indice dello 0,70, sarà
sostituito da palazzi alti sedici metri, appena alle spalle
di un albergo di otto piani. Sulla vendita delle aree
verdi, la scrittrice pescarese Angela Nanetti, che il 19
febbraio ha incontrato i ragazzi delle medie giuliesi, ha
scritto di recente: "Capisco che, in tempi di tagli, i
comuni siano costretti a ricorrere al mattone; capisco, ma
mi sembra la strada più semplice, la più "italiota" e la
meno creativa, per non dire la più incivile. E' incredibile
come, da bifolchi irrecuperabili, continuiamo a mancare del
senso del bello! Le nostre città sono prive di verde
significativo che rimedi, che celi, che ristori. Ed hanno
già troppo, troppo cemento». Il sindaco Claudio Ruffini ha
invece commentato: «Era una scelta necessaria. Un giorno,
potrò dire d'aver sacrificato un'area verde ma di aver
sanato tutti i debiti, consegnando ai miei successori un
Comune finalmente in grado di guardare al futuro».
M.T.
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10/04/2008