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Abruzzo

Francesco Flamminio LANCIANO Era ...

Francesco Flamminio
LANCIANO Era tutto pronto. Le scolaresche erano arrivate e c'era anche un dirigente del Comune che aveva portato con sé le bandiere per la cerimonia. L'unica cosa che mancava era però la ragione della celebrazione: la lapide che doveva essere apposta nel "Giardino dei Semplici" accanto a Villa Sorge, nel luogo dove durante la seconda guerra mondiale i nazisti avevano allestito il campo di internamento femminile di Lanciano.

Che cosa è accaduto? Il fabbro che era stato incaricato di sistemare la targa - donata dalla Provincia di Chieti nel 2006 in occasione delle iniziative promosse per il "Giorno della Memoria" - si è dimenticato di andarla a posizionare. Una beffa, visto che l'incisione sul marmo recitava "Io non dimentico...". A nulla è servita la corsa di alcuni dipendenti di Palazzo di Città che hanno tentato inutilmente di rintracciarlo per rimediare all'imbarazzante situazione. L'artigiano era infatti partito per il fine settimana. Risultato: 60 studenti delle scuole superiori della città si sono goduti qualche ora in più di libertà, tra il disappunto e le proteste degli insegnanti. "Quello che è successo è vergognoso - attacca una professoressa - giovedì avevamo ricevuto un invito dal Comune e nessuno si è preoccupato di avvisarci che c'erano dei problemi". L'episodio ha mandato su tutte le furie anche il sindaco Filippo Paolini, che già per domani mattina ha convocato il dirigente del settore per avere chiarimenti. La cerimonia nel frattempo è stata rimandata a data da destinarsi.

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30/03/2008










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