Una centrale di spinta e compressione, un
cementificio con 400 ettari di cava estrattiva e un Centro
manutentivo per aerei e treni, nonchè un inceneritore di
rifiuti speciali ospedalieri (questi i progetti), che
rischiano di trasformare la Valle Peligna in una pattumiera
e compromettere definitivamente le strategie di sviluppo
eco-compatibile del territorio. Una sorpresa innanzitutto
per il numero di firme raccolte in poche ore in una via vai
di gente senza soluzione di continuità. Semplici cittadini,
sulmonesi «di ritorno» e turisti, che hanno affollato il
banchetto allestito nella sede della Casa della Pace e i
negozi che hanno aderito all'iniziativa. Quasi 1.000 firme
in un giorno: un record assoluto che ha dato forza e
coraggio ai Comitati spontanei che dalle 4.000 firme che si
erano prefissi, hanno ora la fondata aspirazione di
arrivare a 10.000. Ma tra tutte le firme, quelle più
significative, sono state quelle di quasi tutti i candidati
a sindaco di Sulmona, compreso quello del Pdl, Fabio
Federico, che nella conferenza stampa di presentazione
della sua candidatura aveva detto di essere favorevole agli
insediamenti. Federico ha evidentemente cambiato idea nel
giro di poco più di una settimana e il fiume di gente che
ha affollato i banchetti della petizione deve averlo
aiutato molto nel suo ripensamento: miracoli di Pasqua e
della campagna elettorale. Così le firme convinte (anche
perchè supportate dai programmi elettorali) di Michele
Lombardo, Carlo Ciufelli, Silverio Gatta, Emiliano
Splendore. Significativa anche l'adesione del primo
cittadino di Pacentro, Fernando Caparso, il cui comune,
come Sulmona e Cansano, è interessato ai due progetti della
Snam e di Toto. Il fronte del no si allarga, mentre anche
oggi la raccolta di firme continuerà per fermare
l'aggressione al territorio.
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23/03/2008