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Abruzzo

Ospedale, altri reparti in crisi affossata pure chirurgia vascolare

Francesco Di Miero
Ospedale civile di Pescara. Va sempre peggio. La progressiva riduzione di personale medico e infermieristico sta di fatto depotenziando numerosi servizi e dequalificando un nosocomio che, almeno per ora, resta ancora un punto di riferimento per la sanità abruzzese.

Adesso tocca a Chirurgia vascolare, un reparto importante perchè dalla sua funzionalità dipende il salvataggio di parecchie vite. L'organico è ridotto a tre medici compreso il primario, più due co.co.co. Due altri sanitari che stavano nell'organico sono stati trasferiti, uno all'ospedale di Popoli, l'altro al pronto soccorso dello stesso ospedale pescarese. Con questo personale è difficile assicurare interventi d'urgenza perchè non sempre viene assicurata la presenza contemporanea, 24 ore su 24, del primario e degli altri due medici. Così, sempre più spesso, vengono effettuati solo interventi cosiddetti di elezione (programmati e non di urgenza), mentre per i casi in cui è necessaria una procedura d'urgenza i malati vengono trasferiti in analoga, ma funzionante struttura dell'ospedale di Chieti. Un percorso rischioso in quanto il paziente viene prima esaminato al pronto soccorso e, una volta accertata l'impossibilità di operarlo nel reparto di chirurgia vascolare, viene inviato nel nosocomio teatino. Trascorre almeno mezz'ora, più il tempo di traporto in ambulanza. Si accunula così un ritardo che può risultare fatale. Si dirà: perchè allora non dirottare il malato direttamente a Chieti? Risposta semplice: perchè il 118 o altri mezzi di soccorso non sanno di questa situazione, né al momento della chiamata sono in grado di fare una diagnosi tempestiva e precisa. Insomma, è il caso di dirlo, stanno affossando anche Chirurgia vascolare dopo aver di fatto paralizzato Cardiologia dove i pazienti il venerdì alle 14 vengono rispediti a casa per rientrare in ospedale il lunedì mattina a causa della carenza di medici e di infermieri. Per non parlare di quanto accade a Medicina, un reparto dove alla riduzione del numero dei posti letto ha fatto seguito un sovraffollamento di malati. Così si intende ridurre i costi della Sanità a scapito dell'assistenza?

08/01/2008










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