Pina Fasciani. Tra gli ospiti di
riguardo, l'assessore regionale Giovanni D'Amico e il
consigliere Angelo Di Paolo. Sala consiliare stracolma di
gente, con tanti ospiti graditi, tra cui molti dei
presidenti dell'ente, succedutisi sino ad oggi. Il
presidente Marcello Di Cesare prima e il dirigente Stefano
Di Rocco poi hanno ricordato i tanti interventi fatti sul
territorio dei sette comuni interessati. Tra i maggiori:
strade, riqualificazione dei centri storici, recupero di
monasteri e siti archeologici, acquedotti e bonifiche,
segnale televisivo, interventi a sostegno culturale e tanto
altro, sino ad arrivare ai recenti progetti trasnazionali
europei che collocano, di fatto, la Comunità montana in una
dimensione più dinamica. Lusi e Fasciani hanno illustrato
il loro impegno in Parlamento. Il primo è componente della
Commissione Bilancio e si è occupato della riorganizzazione
delle Comunità montane, creando un fondo della montagna a
disposizione delle Cm e dei comuni in esse ricadenti. L'on.
Fasciani è firmataria di una legge sull'unione di comuni.
Da parte sua il ministro Lanzillotta ha auspicato per il
futuro una diversa organizzazione per un maggior sviluppo
infrastrutturale e una gestione di servizi in forma
associata. Una governance locale per un nuovo modello di
sviluppo dei piccolissimi comuni. Nell'occasione, Giovanni
Torlone, primo dipendente della Cm Valle Roveto e memoria
storica, ha presentato la sua pubblicazione «Trentennale
della costituzione della Cm Valle Roveto». Infine targa
ricordo ai presidenti.
05/12/2007