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Abruzzo

Lo rivelano fonti del Centro Studi della Cgia di Mestre

Sicurezza, impegno economico ridotto del 3,3% rispetto al 2006

Nel 2007 nella nostra città è stato investito il 3,3% in meno per la sicurezza rispetto all'anno precedente. Dalle ultime rilevazioni condotte dall'ufficio studi della CGIA di Mestre, su fonti del Ministero dell'Interno, viene fuori che Pescara vanta il triste primato tra i capoluoghi che maggiormente hanno ridotto il proprio impegno economico sul capitolo sicurezza.

Lo fa rilevare in una nota il coordinatore provinciale di Alleanza nazionale, Lorenzo Sospiri. «La riduzione - si legge in un comunicato - è pari al 3,3% di ciò che si era investito l'anno scarso sul capitolo sicurezza: un calcolo effettuato basandosi sulla spesa media per cittadino. Evidentemente la giunta D'Alfonso, dopo la brutta figura rimediata per l'assenza dei fondi nella Finanziaria del governo necessari al completamento del comando provinciale dei Carabinieri, ha inteso replicare - si legge ancora nel documento di An - non comprendendo che la città ha bisogno di strutture per una maggiore sicurezza e non di manifesti di propaganda o di incarichi professionali». Non c'è bisogno di ricordare che fra i cittadini è molto diffuso un crescente malcontento, in tema di sicurezza, soprattutto per l'aumento indiscriminato degli episodi cosiddetti di microcriminalità, che attraverso scippi, furti nelle abitazioni, rapine e presenza di prostitute sotto casa toccano direttamente i cittadini. Nella tabella resa nota dall'Ufficio studi CGIA di Mestre la nostra città è relegata in coda alla classifica dei capoluoghi, nel lotto dgeli ultimi quindici. Una graduatoria che Catanzaro guida con il 36% di variazione in più, e che vede gli altri due capolguoghi abruzzesi, L'Aquila e Chieti rispettivamente con un 12% e un 10,4%, entrambi, naturalemnte con segno "più", a fronte di una media del 4,3% relativa a tutti i capoluoghi. Insomma, dati che non fa certo piacere leggere, soprattutto per cittadini che chiedono a gran voce, e da tempo di poter vivere più tranquilli nella loro città.









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