Lo fa rilevare in una nota il
coordinatore provinciale di Alleanza nazionale, Lorenzo
Sospiri. «La riduzione - si legge in un comunicato - è pari
al 3,3% di ciò che si era investito l'anno scarso sul
capitolo sicurezza: un calcolo effettuato basandosi sulla
spesa media per cittadino. Evidentemente la giunta
D'Alfonso, dopo la brutta figura rimediata per l'assenza
dei fondi nella Finanziaria del governo necessari al
completamento del comando provinciale dei Carabinieri, ha
inteso replicare - si legge ancora nel documento di An -
non comprendendo che la città ha bisogno di strutture per
una maggiore sicurezza e non di manifesti di propaganda o
di incarichi professionali». Non c'è bisogno di ricordare
che fra i cittadini è molto diffuso un crescente
malcontento, in tema di sicurezza, soprattutto per
l'aumento indiscriminato degli episodi cosiddetti di
microcriminalità, che attraverso scippi, furti nelle
abitazioni, rapine e presenza di prostitute sotto casa
toccano direttamente i cittadini. Nella tabella resa nota
dall'Ufficio studi CGIA di Mestre la nostra città è
relegata in coda alla classifica dei capoluoghi, nel lotto
dgeli ultimi quindici. Una graduatoria che Catanzaro guida
con il 36% di variazione in più, e che vede gli altri due
capolguoghi abruzzesi, L'Aquila e Chieti rispettivamente
con un 12% e un 10,4%, entrambi, naturalemnte con segno
"più", a fronte di una media del 4,3% relativa a tutti i
capoluoghi. Insomma, dati che non fa certo piacere leggere,
soprattutto per cittadini che chiedono a gran voce, e da
tempo di poter vivere più tranquilli nella loro città.