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Abruzzo

Sopralluogo ad Ortona in vista della riapertura al pubblico del Castello dopo un restauro durato otto anni

La Fortezza offre i suoi tesori
All'interno, tra gli altri, un percorso tra reperti archeologici e un anfiteatro

ORTONA Conto alla rovescia per l'inaugurazione del Castello. Funzionari della Soprintendenza, tecnici dell'impresa, insieme al sindaco Nicola Fratino, al vice Lucio Cieri e all'assessore Carlo Boromeo, hanno tenuto un sopralluogo per definire le modalità di riconsegna dell'antico maniero, sottoposto da quasi 8 anni ad un lungo lavoro di restauro conservativo delle Rovine, con un doppio finanziamento, per oltre 4 milioni di Euro erogati dallo Stato in due tranche, nell'ambito dei progetti Mirabilia, per la salvaguarda del patrimonio culturale nazionale, e attingendo successivamente ai fondi speciali delle giocate del Lotto.

All'interno è stato ricavato un percorso tra reperti archeologici, rinvenuti durante le varie fasi degli scavi, tra cui una cisterna di epoca Romana nei pressi di una delle torri principali, e resti della fortezza medievale, ricomposti a mò di parco che sarà reso fruibile dai visitatori ed all'occorrenza utilizzabile per manifestazioni. Il vecchio fossato, anch'esso risanato, sarà invece destinato ad accogliere in estate un anfiteatro all'aperto per concerti ed appuntamenti di prosa con alle spalle una suggestiva scenografia. Entro metà novembre verrà fatto il punto per gli ulteriori interventi di consolidamento del costone che degrada nella Baia dello Scalo, al cui interno nascerà, secondo il piano di sviluppo del vicesindaco Cieri, il nuovo porto turistico, direttamente collegato al centro con la scalinata del Ciavocco, che verrà ristrutturata come l'intera area esterna alla fortezza Aragonese. Al consolidamento del Colle, indispensabile per la stabilità del Castello e del parco archeologico, si concorrerà con un investimento globale di circa 3,5 milioni di Euro, di cui 500 mila già recuperati dal badget di restauro, 800 mila tramite una convenzione con la Zecca, e gli altri a carico della Regione, dell'Eni e delle Fs, che dovranno a loro volta realizzare la seconda galleria per il raddoppio della Direttissima Adriatica.

C.D'I.









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