Classifica alla mano la gara contro i laziali non
sembra delle più difficili, sono appena tre i punti in
classifica che la dicono lunga sulla crisi che sta
caratterizzando l'avvio di stagione della Viterbese. Ma
guai a fidarsi delle apparenze, già una volta il Teramo è
scivolato su questi apparenti e ingannevoli concetti,
brucia ancora il pareggio interno con il Gubbio che si
presentò al Comunale come ultima della classe. Per questo e
per altro il mister ha parlato chiaro: «La Viterbese è
stata sin qui decismaente sfortunata ma dobbiamo
affrontarla con le pinze, con la massima concentrazione,
con grande rispertto. Noi vogliamo i tre punti, loro
vogliono muovere la classifica per cominciare ad uscire
dalla crisi. Per noi allungare la serie positiva è
importantissimo, la vittoria ci permetterebbe di
distaccarci a dovere dalla zona salvezza per tornare ad
occupare una posizione di classifica decisamente più
tranquilla. Vincere significherebbe compiere un altro
passo importante verso quel traguardo che resta primario
nei nostri programmi, la salvezza nel più breve tempo
possibile. Resta questo l'obiettivo primario, per questo
importantissimo traguardo siamo stati chiamati». Guarda
alla realtà il mister. «Abbiamo ricostruito una squadra
risorta dalle ceneri della passata stagione, i ragazzi si
sono calati nella dura realtà della C2, hanno tanta voglia
di fare bene, l'impegno è sempre massimo, anche quando non
abbiamo vinto le prestazioni sono state buone, i tifosi
hanno capito e accettato. In più è un Teamo giovane e
voglioso». Contro la Viterbese dovrebbero giocare gli
stessi che hanno sbancato il Rubens Fadini, vale a dire
Nordi in porta; Priolo, Cascone, Voria, Gardella in difesa;
D'Alessandro, Andreulli, Capodaglio, Margarita a
centrocampo; Marolda e Niscemi in avanti. Restano comunque
in piedi le candidature di Borgogni e Momentè per un posto
nell'undici iniziale. Rossi si affida ancora al 4-4-2.
Giustamente. Per riprendere la vittoria al Comunale che
manca dalla prima giornata.
F.D.F.