La squadra laziale è però matricola di
lusso del campionato di serie A, alla luce dei prestigiosi
trascorsi nella massima serie coronati anche dalla
conquista di una Coppa Korac nel 1983. Il team
amaranto-celeste si presenta come un giusto mix tra atleti
più giovani ed esperti, tra i quali spiccano l'ex Hurd (lo
scorso anno in biancorosso) ed il temibile Morris Finley,
playmaker statunitense che viaggia ad una media di 20 punti
a partita (quasi il 72% dalla media distanza). Il tecnico
aprutino Bianchi ci tiene affinchè i propri ragazzi
mantengano la giusta dose di concentrazione: «Occupare
questa posizione in classifica ci dà entusiasmo e
tranquillità, ma non ci deve assolutamente illudere.
Andiamo sul campo di una squadra che in casa ha battuto
Milano e Biella, ben strutturata, sia nel reparto interni
dove c'è l'atletismo di Sow e Hurd, la fisicità di
Helliwell, l'atipicità di Kotti, che in quello esterni,
dove ci sono giocatori esperti come Mian, Bonora, Gigena e
due americani che stanno facendo molto bene. Servono umiltà
e compattezza». Nelle fila biancorosse saranno assenti
Migliori e Iannilli mentre Carra ha recuperato la migliore
condizione. In terra reatina saranno presenti circa 130
sostenitori teramani (non sono stati concessi ulteriori
biglietti ai tifosi abruzzesi). Palla a due prevista per le
ore 18.15 con direzione di gara affidata a Cicoria di
Milano, Duranti di Cascina e Crescenti di Messina.