A tutt'oggi, metà del componenti delle assise civiche
e metà dei membri della giunta non hanno ottemperato al
loro obbligo e per questo non può essere dato ai cittadini
il quadro completo degli emolumenti percepiti dagli eletti,
nonostante i pressanti ammonimenti del sindaco, Francesco
Ricci, che è stato tra i primi a depositare in segreteria
generale la sua dichiarazione. Il primo cittadino, infatti,
ha già richiamato due volte, tramite altrettante lettere
circostanziate, i consiglieri e gli assessori al dovere di
rendere pubblici i propri redditi, ma il duplice
avvertimento non ha sortito gli effetti sperati. Del resto,
a palazzo d'Achille sono ancora molte le difficoltà per
rendere accessibili ai cittadini i principali atti e le
delibere: dall'inizio dell'anno, infatti, è atteso il nuovo
sito internet del Comune, annunciato più volte da dirigenti
ed assessori, che avrebbe dovuto segnare una svolta nella
fruibilità delle notizie sull'attività amministrativa.
«Purtroppo - ci chiarisce uno sconsolato Bassam El-Zohbi,
assessore delegato all'informatizzazione - il sito è pronto
da parecchio, ma in Comune manca un ufficio che si occupi
peculiarmente dell'informatica, quindi le procedure di
immissione dei dati sul server erano state affidate ad uno
degli interinali che però, a causa delle note difficoltà di
bilancio, non ha potuto completare il suo lavoro nei tempi
previsti. Ora, che la situazione dei lavoratori a tempo
determinato si è stabilizzata, abbiamo potuto completare il
caricamento del sito sul server, ma non abbiamo potuto
ancora presentare ufficialmente il portale comunale perché
deve essere riparato il sistema elettronico in sala
consiliare».