Nello specifico,
sempre secondo le accuse, Piccinini avrebbe compilato con
cifre diverse da quelle concordate le richieste di mutuo
pervenute, incassando per sé la differenza tra la somma
richiesta dal cliente e quella realmente erogata.
E
sempre restando al tribunale dell'Aquila, è' stato rinviato
a giudizio dal Gup, all'udienza del 25 gennaio del 2008,
con l'accusa di truffa aggravata ai danni della Regione
Abruzzo, Stefano Mazzetti, 44 anni, del
capoluogo.